mercoledì 22 marzo 2017

Un lungo rapporto d'amore col Teatro.


 
Anna Laura d'Ecclesia. Classe 1997. Foggiana. Pur giovanissima, la sua vita sembra essere un lungo rapporto d'amore col Teatro. Come membro della Piccola compagnia impertinente e attrice del Teatro della Polvere di Foggia ha preso parte a tantissimi spettacoli, sia per adulti che per ragazzi. L'ultimo in ordine temporale "Wow - La danza orientale ai giorni nostri" (Regia di Natalia Bonanese), andato in scena a Febbraio scorso. Oltre alla passione per la recitazione, coltiva quella per la scrittura e la poesia, collezionando una serie di premi e riconoscimenti. Sabato prossimo, 25 marzo, alle ore 20.30 aprirà il calendario del "Premio SKantinato". E noi non vediamo l'ora di vederla!

Foggia - Lecce 3-0 Highlights


Zemanlandia


venerdì 17 marzo 2017

Donald Trump, vacanze in Puglia per il presidente USA. Trascinato da Ivanka…



Donald Trump in Puglia questa estate? A lanciare la bomba è Dominick Salvatore, docente di economia internazionale dell’Università Lum Jean Monnet. Lo ha detto a Casamassima dove ha tenuto una lectio magistralis per gli studenti di economia, dal titolo ‘Dove è diretta l’economia mondiale’. La notizia è già stata ripresa da Repubblica.
Il professore, più volte dato come possibile consulente economico del presidente degli Stati Uniti, annuncia: “Trump verrà qui quest’anno. Lo assicuro, la figlia è venuta qui due anni fa e ha detto che la Puglia era incredibile. Quando verrà? In estate, ma non posso dire dove” annuncia ridendo.
E a fare da apripista a The Donald in Puglia c’è stata Ivanka. La figlia prediletta del presidente degli Stati Uniti è stata in vacanza in Puglia a fine agosto 2015, al termine dell’estate che fu segnata dalla candidatura del padre alla guida della Casa Bianca. Tappe consuete, per la sua famiglia: soggiorno a Borgo Egnazia, un gelato a Polignano a Mare con l’immancabile scatto dal ponte, i trulli di Alberobello per una “date night” con il marito Jared Kushner – divenuto poi consigliere del presidente Trump – un’uscita al mare e un’altra in bicicletta, una passeggiata nel verde con i figli Theodore, Joseph e Arabella.
“Quality time”, dicono gli americani, e deve esserne valsa la pena se la stessa Ivanka ha consigliato la Puglia al padre. The Donald dovrebbe raggiungere la regione in estate non si sa ancora se solo o con la first lady Melania, ma di certo ha già avuto modo di apprezzarla, dato che ha voluto per sé una camicia firmata dal tarantino Angelo Inglese.

fonte http://www.immediato.net/2017/03/17/donald-trump-vacanze-in-puglia-per-il-presidente-usa-trascinato-da-ivanka/

giovedì 16 marzo 2017

POTENTISSIMA PREGHIERA PER OTTENERE UNA GRAZIA DA SAN PIO CON UNA TESTIMONIANZA CHE CI HA LASCIATI A BOCCA APERTA


Dopo che fu pubblicata su di un social con molti fedeli iscritti questa preghiera diventò virale ed arrivo a persone che una volta smarrita la fede fecero di tutto per non ritrovarla, cosi alla redazione arrivarono molti messaggi e testimonianze del potere che era racchiuso in quelle parole.
In questo articolo metteremo solo questa perché di suppliche che hanno visto l’intervento Divino ce ne sono moltissime, ma di piccoli miracoli che ci rifiutiamo di vedere…. di quelle non ne arrivano quasi mai e per noi sono importantissime.
” Ad ogni riga che leggevo allegavo una sonora bestemmia visto che avevo un’emicrania tremenda, leggevo a mente e bestemmiavo a voce fino a quando ho sentito un odore dolciastro dentro tutto il salotto che è il posto dove ho il mio computer, un odore quasi nauseabondo, un odore di cose dolcissime ma troppo troppo forte poi una mano sulla mia testa e il dolore che svaniva improvvisamente. Ovviamente voi “chiesaroli” parlerete subito di miracolo come sapete sempre fare, vi informo che non sono diventato ricco, che i mal di testa ancora li ho di tanto in tanto e che non sono diventato credente. L’unico miracolo successo però che da quel giorno ho smesso di bestemmiare, non ho mai detto ne pensato lontanamente di farlo “
Perché abbiamo voluto prendere questa testimonianza? Gesù cercava quelli poveri di spirito (pecorelle smarrite) e gli dimostrava la sua potenza ecco perché abbiamo scelto Matteo l’autore della testimonianza qui sopra della quale abbiamo estratto solo questo pezzo per noi fondamentale. Si rifiuta di credere anche quando una manifestazione gli si pone davanti più forte che mai e smette di bestemmiare all’istante, pur sostenendo di non credere nei miracoli forse perché quando uno chiede un miracolo, si aspetta sempre una guarigione immediata, una casa o la soluzione di problemi impossibili.
Senza capire che un miracolo non è altro che la manifestazione del volere del Signore e del disegno Divino che ha fatto per noi.
Ora Preghiamo e chiediamo una grazia al Santo:
io sono debole
ho bisogno del tuo aiuto, del tuo conforto,
Ti prego
fai la benedizione a tutta la gente,
ai miei amici, alla mia famiglia , anche me.
Manda la luce santa,
la luce di Dio per illuminare le nostre anime,
la nostra mente,
i nostri pensieri…
a chi posso rivolgermi se non a te?
So che intercedi sempre presso il Signore
per tutte le anime che sono in un periodo negativo,
chi ha una malattia
chi una delusione, uno sconforto terreno o spirituale,
tu sei lì
vicino a quell’anima
che brama un aiuto nella sua sofferenza.
Sono certo
che chi prega con fede,
anche se piccola come un granellino di sabbia
Tu per conto di Dio
puoi operare meraviglie.
E quelle meraviglie
sono nelle grazie
che Gesù e la Mamma nostra nei cieli
ci inviano dai loro Sacramenti Cuori
dal Loro Amore
dallo Spirito Santo che è in ognuno di noi
e che accoglie
tutto ciò che è buono per l’anima.
Padre Pio
cerco il tuo amore
la tua intercessione
per la grazia che ardentemente desidero (….)
Intercedi per me,
Dio può tutto
ed io confido nel Padre dei Cieli
nel Padre dei nostri cuori
perché attraverso di Te
sono sicuro della Grazia che
per tua intercessione mi otterrai.
Amen
fonte http://www.totalpost.it/potentissima-preghiera-per-ottenere-una-grazia-da-san-pio-con-una-testimonianza-che-ci-ha-lasciati-a-bocca-aperta/

Le Grotte Marine e la costa garganica



La costa del Gargano si presenta alta con innumerevoli cavità che sono dei veri prodigi di incanto e meraviglia. Il tratto più suggestivo è quello fra Vieste e Mattinata, 40 chilometri di scogliera alta e frastagliata orlata da verdissima macchia mediterranea. 
Lo spettacolo più suggestivo è offerto dalle innumerevoli e bellissime Grotte Marine erose nel corso dei millenni dal vento e dal mare dove un gioco diverso di luci e di colori le rendono uniche. 
Sono circa 26, tra cui spiccano per singolarità e bellezza: 
la Grotta Campana alta ben 47 metri e così denominata per la caratteristica forma campanulare. 
la Grotta dei Contrabbandieri in cui un piccolo cunicolo conduce ad una uscita secondaria che, secondo la tradizione, agevolava la fuga dei contrabbandieri che ivi trovavano rifugio. 
la Grotta delle Rondini al cui interno i volatili dimorano per l'intero anno ed intrecciano splendidi voli. 
la Grotta Sfondata così denominata perchè priva della parte superiore. Al suo interno, alzando lo sguardo, si possono ammirare radicati nella roccia folti pini che si specchiano nel blu intenso delle acque profonde. 
la Grotta due Occhi caratterizzata da due piccole aperture scavate nella rupe dal continuo infrangersi delle onde. 
la Grotta Smeralda in cui il mare, penetrando nelle molteplici insenature, crea variegati effetti di luce. 
la Grotta dei Pomodori sulle cui pareti sono avvinghiati molluschi rossi a forma di pomodoro. 
la Grotta delle Sirene dove secondo le credenze popolari un tempo dimoravano le sirene. 

Meritano attenzione anche: la Grotta dei Pipistrelli, la Grotta dei Colombi, la Grotta Viola, detta anche Grotta Calda, la Grotta dei Sogni, la Grotta del Faraone, la Grotta Tavolozza, la Grotta dei Marmi, la Grotta del Serpente.

I TALENTI DELLA NOSTRA TERRA

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I TALENTI DELLA NOSTRA TERRA
Permetteteci di fare un grande applauso ad Anna Laura d'Ecclesia, talento foggiano e membro della Compagnia del Teatro della Polvere, per aver scritto uno dei 4 spettacoli finalisti del "Premio Skantinato - Per il Teatro di Impegno Civile e Sociale".
Presto sapremo le date in cui i 4 spettacoli andranno in scena presso loSkantinato Cinquantotto Bibliocafè, e saremo pronti ad applaudirti e a darti tutto il nostro calore anche nella fase finale del Premio.
Nel frattempo c'è da dire solo una cosa...
Brava Anna Laura! 

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Siamo felici di annunciarvi che la giuria del "Premio Skantinato - Per il Teatro di Impegno Civile e Sociale" ha individuato i quattro spettacoli finalisti che passeranno alla fase finale del concorso. Si tratta di Anna Laura D'Ecclesia (Foggia), Lucia Amoruso (Trani), la compagnia Fabio Allegrini, Daniela Locuratolo e Marco Micunco (Bari) e la compagnia Ca.Ba.Pe. di Marco Terenzio Barbaro, Luigi Perna e Rita Catapano (Lucera). Nei prossimi giorni comunicheremo le date in cui quattro spettacoli finalisti andranno in scena al Bibliocafè Skantinato 58 e saranno valutati da giuria e pubblico per decretare il vincitore del Premio. Intanto ringraziamo la giuria e sopratutto i candidati che non sono passati alla fase finale. Perchè i loro lavori sono preziosi, le loro parole importanti. Grazie a tutti voi per il vostro impegno.

domenica 5 marzo 2017

A LUCERA C'E' LA STRADA PIÙ STRETTA D'EUROPA

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Forse non tutti lo sanno....
A LUCERA C'E' LA STRADA PIÙ STRETTA D'EUROPA
Con i suoi 45 centimetri di larghezza è considerata la strada più stretta d'Italia e d'Europa. Si tratta di «Vico Ciacianella», in pieno centro storico a Lucera, ad una ventina di metri dalla cattedrale. Un vicolo molto frequentato dai residenti del paese di Federico II anche perché è una specie di scorciatoia per raggiungere la piazza adiacente la chiesa madre. Un vicolo nato dopo la costruzione dei due palazzi che sorgono ai lati della strada: i proprietari degli edifici non si misero d'accordo sulla distanza tra le costruzioni e fecero sorgere i palazzi molto vicini.
Un vicolo molto conosciuto dai lucerini e, purtroppo, secondo i residenti della zona abbandonato all'incuria e al degradoi. Una stradina che risalirebbe alla fine dell'ottocento: e, stando ai racconti, dei più anziani il nome del vicolo deriverebbe proprio dal soprannome di una signora "Ciacianella" che viveva in una delle piccole abitazioni al piano terra che si trovano a ridosso della viuzza.

SIPONTO, NECROPOLI CAPPARELLI ( IV - V sec d.C.)

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SIPONTO, NECROPOLI CAPPARELLI ( IV - V sec d.C.)
Sull’antica via che da Arpi conduceva a Siponto, a poca distanza dalla romanica basilica di Santa Maria, in località Capparelli, si estende la necropoli rupestre paleocristiana, la più estesa e monumentale del Gargano. In quest’area di alcuni ettari, l’archeologo Silvio Ferri, scopritore delle famose “Stele Daunie”, riconosceva, nonostante le numerose trasformazioni subite nel tempo, la “Siponto grotticola”.
Il sito è segnalato per la prima volta come “grotte di Siponto” nella Platea della mensa arcivescovile sipontina del XVI secolo. Un primo rilievo topografico dell’intero complesso fu effettuato dallo studioso tedesco Keyserlingk negli anni ‘60 del secolo scorso, seguito, nel ’70, dal prof. Cristanziano Serrecchio, il quale eseguì la ricostruzione planimetrica di sei ipogei. Agli inizi degli anni ’90, il CentroRegionale Servizi Educativi e Culturali Manfredonia – FG 29, operò una ricognizione fotografica delle necropoli, degli eremi e delle chiese rupestri del Gargano meridionale (Manfredonia, Monte sant’Angelo e Mattinata), presentando cinque ipogei del sito Capparelli.
Tutti gli studi concordano sul fatto che la vasta zona cimiteriale ipogeica fu utilizzata già in epoca preromana e romana, adattandola di volta in volta fino a subire un notevole allargamento nel periodo paleocristiano (sec. IV –V d. C.). Si pensa, infatti, che i cristiani di Siponto, fin da quando la nuova fede approdò sul suo litoraneo, abbiano utilizzato come a Canosa, a Roma, a Napoli, la zona sepolcrale pagana preesistente, ampliandola e scavando nuove tombe sub divo.
Si fa osservare che, i due ampi piazzali intercomunicanti tra loro e antistanti ai vari ipogei sono la conseguenza dell’apertura di cave di tufi realizzate dal ‘700 in poi, pertanto si esclude una loro specifica funzione a scopo di culto esterno.
(fonti: Orlando Giuffreda )
https://www.facebook.com/Valorizzazione-E-Divulgazione-Patrimonio-Culturale-Della-Daunia-144884965676858/?pnref=story

sabato 4 marzo 2017

SEMPLICEMENTE ...FOGGIA



Happy From Foggia


Foggia - Piccola Grande Italia



MEDUSA, IL MITO



Secondo il mito Poseidone si era innamorato di Medusa quando ancora era una bellissima fanciulla. Una notte dunque il dio la sedusse (o la violò) nel tempio di Atena. Quest'ultima profondamente irritata dall'affronto subito, aveva trasformato la fanciulla in un orribile mostro: le mani erano state trasformate in pezzi di bronzo; erano state fatte comparire delle ali d'oro e ricoperto il corpo di scaglie i denti erano diventati simili alle zanne di un cinghiale; i capelli erano stati trasformati in serpenti ed al suo sguardo aveva dato la capacità di trasformare in pietra chiunque la guardasse negli occhi.
Medusa fu uccisa da Perseo, che le mozzò la testa guardando la sua immagine riflessa sul suo scudo lucido come uno specchio, donatogli dalla dea Atena. Quando tagliò il capo, dal collo della Gorgone uscirono i figli che aveva generato dopo la notte con Poseidone: Pegaso e Crisaore.
Secondo Ovidio, dal suo sangue nacquero anche il corallo rosso e Anfesibena.
Inoltre, la sua testa continuava a rendere di pietra chiunque la guardasse anche dopo essere stata staccata dal corpo: Perseo, infatti, la mostrò ad Atlante che diventò di pietra. inoltre usò la testa della gorgone anche per riscattare la madre, tenuta prigioniera dal perfido re Polidette.
nfine, la testa di Medusa fu donata da Perseo ad Atena, che gli aveva donato lo specchio riflettente con il quale aveva potuto affrontare Medusa senza guardarla direttamente negli occhi e senza così essere pietrificato. Atena, ricevutala in dono, la pose al centro della propria Egida.

fonte LARZIAeAMESTI

La Tomba della Medusa - Foggia


Per riportare alla luce La Tomba della Medusa e costruire la struttura che l’avrebbe dovuta salvaguardare dagli agenti atmosferici la Regione Puglia nel 1998 stanziò un finanziamento di 3 miliardi di lire e ci fu anche un contributo di 555 milioni di lire dal Comune di Foggia.

Nel 2007 furono stanziati dal Governo 1.5 milioni di euro, ma dimenticati dall'amministrazione Ciliberti, furono ritirati perché inutilizzati.

Non siamo i primi ad occuparci della tomba della medusa e purtroppo non saremo neanche gli ultimi, prima di noi se ne sono occupati altri cittadini che si sono spesi affinché il sito avesse la giusta valorizzazione, ci sono state interrogazioni al Parlamento e alla Regione. Neanche Striscia la Notizia e l’averlo portato a livello nazionale è servito per ridare il giusto valore ad un sito funebre dalle caratteristiche prettamente Daune.

http://www.downvids.net/tomba-della-m...

ARPI (v. s 1970, p. 78). - Le recenti acquisizioni si riferiscono principalmente al periodo compreso fra il IV e il II sec. a.C., contribuendo alla ricostruzione del momento più significativo della storia della città daunia, fra la seconda guerra sannitica e la guerra annibalica. Tuttavia alcuni saggi (1980) hanno evidenziato, in corrispondenza dell'aggere che delimitava l'insediamento in età arcaica, parte del fondo di una capanna (VII sec. a.C.) e, in un'altra zona, una tomba a fossa (prima metà del V sec. a.C.) contenente, insieme a ceramica geometrica di produzione locale, importazioni ceramiche dall'area magnogreca, a conferma dell'apertura del centro dalla metà del VI a.C., oltre che all'area campana etruschizzata (bucchero pesante, antefisse di tipo nimbato con testa femminile), alla Magna Grecia (coppe «ioniche», antefisse di tipo circolare con gorgòneion). [da Enciclopedia Treccani.it]

la medusaaLa tomba della medusa, uno dei più grandi ritrovamenti preromanici, prende il nome dal frontone con la raffigurazione della Medusa, e fu portata alla luce dall'archeologa Marina Mazzei nel 1989 con uno scavo profondo circa 5 mt., ma già dal 1980 fu individuata e saccheggiata del suo corredo funebre dai tombaroli che la danneggiarono irrimediabilmente con i due fori sulla volta, ovviamente ancora visibili. Oggi ci si domanda se il modo migliore per preservarla è quello di reinterrarla.

Lo stato di totale abbandono ha permesso in questi anni che i tombaroli potessero depredare il territorio scavando addirittura il sito con degli escavatori. Si presume che sono oltre 200000 i reperti archeologici trafugati ad Arpi e con tutti quei reperti si sarebbe potuto realizzare uno dei più grandi musei al mondo. Quello che non è stato depredato è esposto al Museo Civico di Foggia.

Nel 1984 dalle mani di alcuni tombaroli, in maniera fortunosa, ad un posto di blocco di routine, fu sottratto il fronte in pietra che rappresenta la testa della Medusa che era già in viaggio verso Napoli. Ma non sono mancati atti vandalici con il danneggiamento delle colonne del vestibolo, gli affreschi e i mosaici che erano stati già restaurati.

Anche la cancellata che era stata realizzata lungo il perimetro del sito in alcuni punti è scomparsa, alcuni vetri della copertura sono rotti e non è da sottovalutare la possibilità che in caso di piogge a carattere temporalesco, per la forma ad inghiottitoio (imbuto) che ha assunto, il sito possa anche essere invaso dall’acqua. Il gabbiotto che probabilmente doveva fungere da biglietteria e rifugio per il guardiano è completamente vandalizzato.

La tomba oggi si presenta con un lungo corridoio scosceso che permette di raggiungerla tra pali da impalcatura che sorreggono le mura del corridoio e la prima struttura che la sovrasta. All’ingresso sono presenti le colonne con capitelli vandalizzate, di cui uno delle 4 è stata trafugata.




la medusaaaLa Capitanata nonostante ha il bacino archeologico più grande della Puglia e una economia che basata sul turismo (Gargano e Turismo Religioso) non valorizza i siti creando un ulteriore incentivo per incrementare il turismo nel nostro territorio e rilanciare una economia, quella turistica, in probabile discesa.

Una domanda, quante saranno le tombe scoperte e non denunciate per paura degli espropri che comporterebbe l’avere un sito così prezioso all'interno del proprio campo agricolo?


San Lorenzo in Pantano, il Vivarium di Federico II



Venne fatta realizzare da Federico II e rappresenta uno dei più significativi gioielli che la fertile mente dell'imperatore svevo ebbe a concepire, vero capolavoro di ingegneria idraulica. 

Federico II eresse Foggia ad "inclita sede imperiale" perché qui poteva, al centro di una corona di castelli, torri ed opere difensive, costruire il suo leggendario palacium di Foggia alla cui periferia sorgevano le sue due perle: l'Incoronata e, appunto, San Lorenzo in Pantano.

Il "Vivarium" 
Per alimentare la "domus" si utilizzarono le acque di un torrente vicino, e stesse alimentavano un bacino che diveniva così un lago artificiale.

Grazie a quest'opera idraulica, Federico II istituì il parco dell'uccellagione, o "vivarium". Il lago così creato con i boschi circostanti costituirono il primo esempio di parco naturale suburbano, non più solo elemento decorativo ma componente essenziale del paesaggio naturale. 
Intorno alle riviere Federico II organizzava i suoi ricevimenti, accoglieva regnanti, artisti, mercanti e genti d'Oriente. 

La Domus che fu 

In questa piana ormai depressa, compressa fra strade e raccordi, fra ferrovie e piloni in costruzione si ergeva la domus solaciorum dauna, fra fitta vegetazione popolata animali selvatici, con piccole isolette su cui si ergevano le più modeste case della servitù della corte itinerante dello Svevo. 

5645 passi 

L'imbocco del tratturo che unisce Foggia con il santuario dell'Incoronata, è preludio dell'interno. Ci si inoltra fra cardi e alte sterpaglie, ultimi baluardi naturali contro lo spadroneggiare edilizio. 
L'ambiente è pasoliniano, palazzine di periferia stanno a braccetto con cantieri esfolianti. Un cartello recita: Foggia-Ordona-Lavello e Troia-Incoronata. "Lunghezza Km 10,50 = Passi 5645″. 

Il cantiere 

In quest'importante area archeologica si sta costruendo nel nome della logica palazzinara e della propaganda dell'emergenza abitativa. 
Pneumatici abbandonati e cavi di plastica bruciati fanno da intercalare a materiale edile di scarto.... 
... alla fine si sbuca nei pressi di uno dei tanti cantieri che pullulano nell'area. 
La terra è metà asfalto e metà terriccio per consentire ai camion di caricare e scaricare, probabilmente nel mezzo di questo parco che non è più Pantano, 
non è più dimora imperiale, non è più neppure se stesso. 

Perché sono stati rilasciati permessi a costruire, sebbene l'area sia inserita nella Carta dei Beni Culturali della Puglia e nel Sistema Informativo Territoriale 
della Regione Puglia, accessibile da tutti gli enti locali e pubblici come strumenti di screeening preventivo per qualsiasi pianificazione? 

Come mai sono stati rilasciati permessi a costruire, malgrado le indagini condotte dall'Università di Foggia in questo sito archeologico attestano una frequentazione umana a partire dal neolitico, al Daunio, fino a quella medievale data la presenza nell'area di un importante insediamento di età sveva? 

Com'è stato possibile che il Comune di Foggia e la Regione Puglia abbiano permesso la realizzazione di costruzioni in un area già censita dalla stessa Regione Puglia, operando solo prescrizioni sull'area medievale, ma permettendo di costruire dove è presente il villaggio neolitico?


Riprese video, immagini e montaggio: Antonio Fortarezza 

I testi sono sintesi estrapolate e riadattate, nel rispetto del contenuto e significato, di scritti a cura di: 
- Mauro Masullo ("Foggia nel medioevo, il caso della Domus di San Lorenzo ed il Palcium dell'Incoronata" da quotidianofoggia -- 16 ottobre 201) 
- Piero Ferrante ("Biciclettando nello terre dello Stupor Mundi" da Stato Quotidiano -- 15 aprile 2011) 
- Vincenzo Rizzi ("Otto domande all'assessore Fiore" da Stato Quotidiano -- 14 settembre 2011) 

Ringrazio loro per lo spunto a raccontare anche con le immagini, con la speranza di aver bene interpretato anche i loro punti di vista. 

NOTA: per correttezza di informazione preciso che l'edificio ripreso in video è ciò che rimane dell'antica Masseria Pantano sorta nel 1700 e costruita sui resti di quella che fu la "Domus Pantani", fra i più importanti palazzi fatti realizzare da Federico II.
fonte Antonio Fortarezza

venerdì 3 marzo 2017

Gargano: Il Parco Nazionale tra Storia, Natura e Tradizioni


Le immagini più suggestive dei luoghi e delle tipicità del Parco Nazionale del Gargano

Suonatori di Tarantelle del Gargano


I sonetti su ritmo di tarantella della tradizione di Carpino




Antonio Piccininno (voce e castagnette), Salvatore Villani (chitarra battente), Angelo Frascaria (chitarra francese).
XX Festival SUONI DAL MONDO
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
DIPARTIMENTO DI MUSICA E SPETTACOLO
CIMES
Centro di musica e spettacolo

La tradizione del Gargano con le Mulieres Garganiche e i Cantori di Carpino--4


60 PASSI La Storia di un marchio. Il marchio nella Storia.


60 passi
La Storia

L' ORIGINE DEL NOME
E’ un nome che evoca il calpestio della terra, la passione e la fatica dell’uomo che la cura. Sessanta passi napoletani, pari a circa 111 metri, è la misura della larghezza dei Tratturi Regi, le antiche vie di comunicazione del sud utilizzate per compiere le migrazioni stagionali.

Il nome è un omaggio alle antiche origini del Passo d’Orta, la località in cui sorge l’azienda, luogo di passaggio di uomini e storie. Snodo importante già in epoca pre-romana, sulla direttrice della via Traiana, il sito divenne sede di una della Domus di Federico II, dedicate al tempo della festa e dell’ozio imperiale e successivamente un riposo tratturale dove dimorare in attesa di passare la Dogana.

Il calpestio della terra, la passione e la fatica dell’uomo che la cura, introducono la storia dell’Agricola Ladogana, azienda vitivinicola integralmente biologica con sede in Orta Nova, località Passo d’Orta, a Nord dell’affascinante terra di Puglia.

Conoscenza, ricerca e dedizione tramandate con orgoglio da 4 generazioni, filiera certificata BIO dal 1996, sapiente selezione di vitigni autoctoni: tutti elementi che conducono ai vini della linea 60PASSI, protagonisti autentici di colori, profumi e gusti del territorio.

PASSIONE BIOLOGICA

Logo-Agricola-Ladogana

La famiglia Ladogana produce con orgoglio vino da 4 generazioni e rappresenta una delle aziende pioniere nella produzione vino biologico certificato in Puglia dove, dal 1996, coltiva uve da vigneti interamente di proprietà. L'Agricola Ladogana srl viene costituita nel 2006 con l'obiettivo di salvaguardare la tradizione e tramandare le preziose competenze tecnico-produttive della famiglia, accumulate in anni di esperienza, ricerca e lavoro appassionato nel settore vitivinicolo.

Nel 2011 si decide di intraprendere la costruzione di una nuova cantina per rafforzare la propria mission: adottare standard produttivi di eccellenza per valorizzare le conoscenze enologiche; offrire un vino certificato e qualitativamente superiore destinato a soddisfare anche il consumatore più curioso, alla scoperta delle tradizioni e delle cose belle della nostra terra (i colori, i sapori, i ricordi, la passione e la convivialità).

ILA NUOVA CANTINA

Il nuovo stabilimento vinicolo inaugura la sua prima vendemmia nel 2014. La cantina è ubicata in agro di Orta Nova, località Passo d'Orta, a nord della Puglia ed insiste su una superficie di 2.100 mq composta da 3 diverse aree destinate alla produzione, all'affinamento ed imbottigliamento ed al deposito di vuoti e pieni. Seguono i locali destinati ad ufficio, show-room con vendita diretta, sala convegni ed un locale interrato per la barriccaia.

L'intero controllo della filiera produttiva permette di selezionare e vendemmiare l'uva solo all'apice della sua curva di maturazione e di adottare tecniche di vinificazione in grado di salvaguardare l'integrità, la qualità, i profumi e gli aromi degli splendidi grappoli.

La vinificazione avviene con controllo della temperatura di fermentazione, assicurato da un impianto di raffreddamento.

L'affinamento dei vini avviene mediante centrifuga, filtro tangenziale ed impianto di microfiltrazione per garantire la stabilizzazione biologica. L'invecchiamento avviene in parte contenitori d'acciaio ed in parte in barriques.
 Tarù Ortanova DOC

FILIERA PRODUTTIVA

L'intero controllo della filiera produttiva permette di selezionare e vendemmiare l'uva solo all'apice della sua curva di maturazione e di adottare tecniche di vinificazione in grado di salvaguardare l'integrità, la qualità, i profumi e gli aromi degli splendidi grappoli. La vinificazione avviene con controllo della temperatura di fermentazione, assicurato da un impianto di raffreddamento. L'affinamento dei vini avviene mediante centrifuga, filtro tangenziale ed impianto di microfiltrazione per garantire la stabilizzazione biologica. L'invecchiamento avviene in parte contenitori d'acciaio ed in parte in barriques.

Terre Salde Greco IGT

Terre Salde Greco IGT

Vino Biologico

Philomene Rosè Aglianico IGT


CERTIFICAZIONI

I vini sono tutti ad Indicazione Geografica Tipica con indicazione di vitigno: Aglianico, Greco, Trebbiano, Malvasia, Chardonnay, Merlo-Cabernet e Sangiovese. La gamma produttiva si completa con la DOC Orta Nova Rosso. La produzione di uva biologica, la sua trasformazione e l'imbottigliamento sono certificati BIOAGRICERT. Obiettivo primario dell'azienda è incontrare partner commerciali con cui poter collaborare nel lungo periodo ed ai quali poter offrire tutta la propria competenza, passione ed originalità nell'ottenere vini dalle caratteristiche uniche. L'entusiasmo per il nostro lavoro e per l'assolata terra di Puglia garantiscono dei prodotti che svelano una storia ed un territorio.
Contatti

Agricola Ladogana S.r.l.
S.S. 16 Km. 699+500
Loc.tà Passo D'Orta
71045 Orta Nova (FG) - ITALIA
tel +39 0885784335

Richiedi informazioni

LE (SIMPATICHE) TRADIZIONI DELLA FESTA DI SANT'ANNA A FOGGIA


Spot Renzo Arbore per provincia di Foggia


Andrea Spione la tromba del sud per le strade di Foggia


Nel 1966 il 16 ottobre alle ore 22, la Rai manda in onda questo video che vede protagonista Andrea Spione , mentre per le strade di Foggia, esegue un brano di sua composizione "UNA TROMBA NEL SUD":
In quella occasione il regista televisivo Stefano Canzio, gli darà il nome d'arte "LA TROMBA DEL SUD".

giovedì 2 marzo 2017

Federico II Stupor Mundi



Federico II detto "Stupor Mundi" - Imperatore del Sacro Romano Impero, Re di Sicilia, Imperatore di Germania e Re di Gerusalemme - Uomo che credeva nel vero cristianesimo e che credeva, anche, nella pacifica convivenza dei popoli con diversi credi religiosi e che ha combattuto la Chiesa non perché fosse un eretico ma perché credeva giustamente nella laicità del suo impero. Oltre che ad essere stato un grande sovrano e un raffinato politico è stato, anche, filosofo, scienziato, poeta, uomo illuminato e grande condottiero. E' stato l'unico sovrano che ha effettuato una crociata senza spargere una goccia di sangue. Scriveva e parlava correttamente 6 lingue compreso l'arabo. In poche parole Federico II è stato un uomo eccezionale del suo tempo e molto probabilmente lo sarebbe, anche, ai nostri giorni. L'unico nostro problema è che in oltre 5 miliardi di uomini non ne esiste uno alla sua altezza!

Baia di Vignanotica ,Mattinata (FG)




La baia di Vignanotica è una spiaggia di ciottoli in località Gargano, caratterizzata dalla presenza di molteplici grotte scavate dal mare nella costa alta, a circa 18 km da Mattinata in direzione di Vieste in provincia di Foggia. Si raggiunge attraverso un sentiero costeggiato da pini d'Aleppo e macchia mediterranea, un tempo l'accesso era solo via mare.
Incastonata tra la riserva faunistica di Santa Tecla e la riserva naturale di Monte Barone nel territorio di Vieste e Mattinata,è la spiaggia famosa per la sua bianca falesia splendidamente immersa nella natura tra suggestive grotte marine e pescosi scogli.Ha fondo ghiaioso e digrada rapidamente verso maggiori profondità.
Si accede dalla strada provinciale di Vieste Mattinata prendendo una stadina tortuosa ma tranquillamente percorribile che si insinua per circa 3 Km nella natura ed è come un miraggio scoprire le sue acque verdeggianti .
Da non perdere è la scoperta tra la bianca falesia carsica della grotta dei colombi,della grotta dei sogni,del raro arco ricamato e della michelangiolesca grotta campana grande.
La spiaggia,a causa della sua esposizione e dell'alta falesia,è assolata sin dall'alba ma a metà pomeriggio gran parte di essa è all'ombra della falesia. 

Peschici,e le spiagge di Zaiana,Manaccora,e Calenella




Peschici è un comune italiano di 4.383 abitanti della provincia di Foggia in Puglia. Fa parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano.
Rinomata località balneare, per la qualità delle sue acque di balneazione è stata più volte insignita della Bandiera Blu dalla Foundation for Environmental Education.
Peschici si trova sul litorale nord del Gargano, al centro di un tratto di costa, in parte sabbiosa e in parte rocciosa, compreso tra la Baia di Calenella (Vico del Gargano) a Ovest e la baia di Manaccore (Vieste) ad Est. Circa 30 miglia nautiche (47 kilometri) attraverso l'Adriatico in direzione nord ovest la separano dall'arcipelago delle Isole Tremiti.
Litorale 
Il litorale di Peschici è caratterizzato da numerose baie e cale, con spiagge la cui granulometria è estremamente fine, talvolta mista a ghiaia. Nonostante le formazioni rocciose e la lussureggiante vegetazione che le circondano, risultano tutte più o meno facilmente raggiungibili
Spiagge
Marina di Peschici 
Caratterizzata da una granulometria molto fine, si estende per circa 700 metri tra il porto turistico e il promontorio su cui è arroccato l'abitato di Peschici a Est e l'estremità di Monte Pucci a Ovest, per una larghezza media di 45 metri. La spiaggia è occupata in prevalenza da stabilimenti balneari ed è raggiungibile tramite la SS 89[4]. La sua esposizione a Nord la rende ideale per praticare surf, oltre a darle la particolarità di poter assistere sia all'alba che al tramonto sul mare.
Spiaggia di Zaiana 
Caratterizzata da sabbia fine e fondali degradanti, è circondata da costoni rocciosi da cui è possibile tuffarsi. Negli '70 - '80, oltre ad essere frequentata da naturisti, venne denominata la spiaggia dei giovani.
Stato Italia
Regione Puglia
Provincia Foggia
Mare Adriatico
Web
http://it.wikipedia.org/wiki/Peschici