martedì 8 dicembre 2015

FOGGIA E I SUOI I PEONES DELLA POLITICA LOCALE: IL CASO LONIGRO


In Spagna è il giostratore a piedi della corrida, detto anche BANDERILLERO.
da una intervista di Teleredioerre del 3 Dicembre 2015 sull'aeroporto Gino Lisa di Foggia

RICORDO CHE PINO LONIGRO E' CONSIGLIERE REGIONALE ELETTO PER LA PROVINCIA DI FOGGIA E SE CIO' HA ANCORA UN SENSO, NON DOVREBBE DIRE LE COSE CHE DICE...

TRE: "... mettiamoci l'animo in pace, Foggia non potrà mai avere un aeroporto (funzionante) o se pure lo avrà non sarà mai in grado di funzionare..."

PLngrn: ".. sicuramente il tema non va abbandonato (ah, no?)...
Però io credo però che non possiamo perdere invece il tempo (?) a non affrontare altre ... uhmmm.. come dire?... uhmmm.. mezzi di trasporto...

SALTARE DI PALO IN FRASCA
Passare improvvisamente, e per lo più in modo sconclusionato, da un argomento all’altro: "non che dicesse di no; ma eccolo di nuovo a quel suo serpeggiare, volteggiare e saltar di palo in frasca" - A. Manzoni).
... che mettono in condizione il territorio della provincia di Foggia, della città di Foggia, di... come dire... (... interrotto giustamente dal giornalista che è più sveglio...)

TRE: ... infatti Delrio è stato molto chiaro ieri quando ha detto "investiremo molto sul trasporto ferroviario regionale (e con quali garanzie che Foggia ne sarebbe coinvolta?) proprio per consentire di accorciare le distanze in questo caso, da Foggia all'aeroporto di Bari Palese...

PLngnr: "Beh... diciamo... questo è un tema... un tema di rilancio... diciamo... (lo dica, lo dica pure e faccia con comodo...) del tema dei trasporti su ferro (tema incandescente) e anche in relazione alle politiche mondiali....

PARTIRE PER LA TANGENTE
Quando, in un discorso o un ragionamento, qualcuno improvvisamente smette di seguire il filo logico complessivo e procede concentrandosi unicamente su uno degli aspetti considerati, andando completamente fuori tema.

... che è quello di contribuire a diminuire l'inquinamento ambientale e quindi noi sappiamo che ovviamente gli aerei producono per appunto... diciamo (lo dica, lo dica pure, faccia come se Lei fosse un consigliere regionale di Capitanata) l'emissione nell'atmosfera dei fumi...

PERCHE' GLI AEREI CHE ATTERRANO E DECOLLANO DA BARI, NON INQUINANO?

ESSERE FUMOSO
Oscuro, poco chiaro. Stile fumoso. Inconsistente.
Confuse - convoluted - nebulous - smoky

MA CHI LO HA ELETTO QUESTO QUA'?

mercoledì 2 dicembre 2015

GRAZIANO DEL RIO, MINISTRO SELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI, GIA' SINDACO DI REGGIO EMILIA...

ALLA DOMANDA: "CHE FUTURO AVRA' IL GINO LISA, AEROPORTO DI FOGGIA?
Il ministro è stato molto chiaro: "Non si può pretendere un aeroporto in ogni città, piuttosto bisogna pensare a potenziare il trasporto ferroviario regionale in modo da collegare in breve tempo gli aeroporti principali con il resto delle regione".

POTENZIAMENTO DEI PORTI DI BARI, BRINDISI E TARANTO...
E Manfredonia? Delrio risponde così: "Manfredonia ha un'altra vocazione".
(Fonte: Teleradioerre - Foggia)

DUNQUE MINISTRO CI RISPONDA!
QUANTI MILIONI DI EURO HA AVUTO REGGIO EMILIA IN COMPENSAZIONE PER IL BYPASS DELL'ALTA VELOCITA' FERROVIARIA, PER COSTRUIRE LA NUOVA MEGA GALATTICA STAZIONE DETTA "MEDIPOPADANA"?
Glielo dico io: è costata 79 milioni, costo che sale a 135 milioni se si contano il parcheggio e il casello autostradale (si mormora che siano in realtà molti di più!).

UN INVESTIMENTO INTERAMENTE PUBBLICO!
Un investimento interamente pubblico a carico del Ministero delle Infrastrutture, della Regione e della società Tav Spa (che appartiene a Ferrovie dello Stato).
UN MONUMENTO MAESTOSO IN UNA TERRA DI PASSAGGIO...
...a un chilometro dal casello autostradale e a quattro dalla città emiliana, con treni che ogni giorno si fermano per trasportare meno di 50 viaggiatori.

COSI', COME SI PERMETTE DI VENIRE AD IMPORRE A NOI, IL SOTTOSVILUPPO?





Te c'hanno mai mannato a quel paese, sapessi quanta gente che ce sta, er primo cittadino è amico mio tu dije che te c'ho mannato io...

Vincenzo Concilio di Foggia

mercoledì 25 novembre 2015

MARCIA PER IL CLIMA E PER L'AMBIENTE - FOGGIA Domenica 29 Novembre 2015



ORGANIZZA a FOGGIA PER IL CLIMA E PER L'AMBIENTE 

28 Novembre 2015 Ore 11.00
Conferenza dI GIANNI LANNES dal titolo: "MAL'ARIA: DAUNIA, RISCHI E PERICOLI"
Sala Rosa del Palazzetto dell'Arte

29 Novembre 2015 Ore 11.00 
“MARCIA GLOBALE PER IL CLIMA” con il seguente itinerario: dal piazzale V. Veneto (Stazione FS), lungo viale XXIV Maggio ed ingresso nella villa Comunale passando da Piazza Cavour, fino alla Rotonda centrale.
Discorsi di autorità e associazioni cittadine, conclude il presidente di POPULUS, Marcello MARIELLA

29 Novembre 2015 ore 20.00 - 22.00
Serata Musicale a cura della Associazione JACO - Ingresso libero alla cittadinanza
Via di Camarda 1-11 - Villaggio Artigiani

COMUNICATO STAMPA A CURA DI POPULUS

Si apre a Parigi il 30 Novembre prossimo la ventunesima Conferenza Mondiale sul Clima. La Francia, come paese ospitante, accoglierà per due settimane migliaia di delegati e osservatori sotto gli auspici delle Nazioni Unite per cercare un accordo planetario per limitare le emissioni nocive di gas serra per mantenere l’aumento medio della temperatura globale del pianeta sotto 1,5 gradi Celsius.

Per l'occasione, “POPULUS” aderisce per Foggia alla "Marcia Globale per il Clima" che si terrà contemporaneamente in oltre mille altre città nel mondo, e la promuove ed organizza per contribuire alla sensibilizzazione al cambiamento culturale verso i problemi climatici ed ambientali in generale, incoraggiando cittadini, amministrazioni, piccole e medie imprese alla adozione di un modello di vita e di sviluppo differente, sostenibile, nel rispetto del Clima, del Territorio e dell’Ambiente in generale ed a vantaggio dell’intera Collettività.

Alla Marcia, che si svolge con il patrocinio morale del Comune di Foggia, aderiscono le seguenti associazioni cittadine: WWF World Wide Fund, VAS Verdi Ambiente e Società, Lega Ambiente, LIPU, Fare Ambiente, Centro Studi Naturalistici CSN, Movimento Consumatori, CicloAmici Foggia FIAB, Coscienza Evoluta, CON.AR.T., Accademia Kronos, Social Street Quartiere Ferrovia, Forum Giovani, Foto Cine Club, JACO Associazione di Promozione Sociale, Comitato referendario "Daunia chiama Molise".


Ognuna di queste associazioni che figurano con il proprio logo nell’allegata locandina dell'evento,  ha portato il proprio contributo per lavorare al successo della manifestazione.

Il Segretario Organizzativo 
Vincenzo CONCILIO.

domenica 22 novembre 2015

MARCIA PER IL CLIMA E L'AMBIENTE DEL 29 NOVEMBRE A FOGGIA




PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE PROMOSSA DA POPULUS 


Sabato 28 Novembre ore 11,00
Conferenza presso la Sala Rosa del Palazzetto dell'Arte in via Galliani.
TITOLO: "MAL'ARIA: DAUNIA, RISCHI E PERICOLI"

Relatore: GIANNI LANNES

Scrittore, fotografo, documentarista, esploratore, subacqueo, ex giornalista. 
Ha mosso i primi passi da fotoreporter a metà degli anni '80, in Francia (terra dei suoi avi).

In Italia ha lavorato con RAI, LA 7 e le testate giornalistiche: PANORAMA, FAMIGLIA CRISTIANA, L’ESPRESSO, IL VENERDI DI REPUBBLICA, D-LA REPUBBLICA DELLE DONNE, LA REPUBBLICA, IO DONNA, DIARIO DELLA SETTIMANA, AVVENIMENTI, LEFT, AIRONE, IL MANIFESTO, LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO, IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO, LIBERAZIONE, L’UNITA’, LA NUOVA ECOLOGIA, MEDICINA DEMOCRATICA, IL GARGANO NUOVO. Nel 2011 ha terminato la sua carriera giornalistica con IL CORRIERE DELLA SERA.

Domenica 29 Novembre ore 11.00
Marcia Globale per il Clima e l'Ambiente

Svolgimento della Marcia con partenza dal piazzale della Stazione FS, percorrenza del viale XXIV Maggio ed ingresso da piazza Cavour, nella Villa Comunale fino alla Rotonda centrale.
Discorsi conclusivi di autorità, associazioni cittadine e del Presidente di POPULUS, Marcello Mariella.



Domenica 20 Novembre ore 20.00 - 22.00
Serata musicale a cura dell'APS "JACO"

L'Associazione "JACO" ha sede in Via di Camarda 1-11 al Tratturo Castiglione, Villaggio degli Artigiani
L'Ingresso è libero.

https://www.facebook.com/jacoassociazione/?fref=ts





giovedì 5 novembre 2015

10 COSE CHE DEVI SAPERE PRIMA DI USCIRE CON UNA RAGAZZA PUGLIESE

10 cose che devi sapere prima di uscire con una ragazza pugliese

10 cose che devi sapere prima di uscire con una ragazza pugliese

Siete mai usciti con una ragazza pugliese o state pensando di uscirci? Bene, sappiate che ci sono alcune cose che dovete assolutamente sapere. Come al solito, a riassumerle tutte per filo e per segno, ci pensa il sito di Cosmopolitan, ormai un punto di riferimento per noi. Vediamo insieme quali sono secondo Cosmopolitan le 10 cose che devi sapere prima di uscire con una ragazza pugliese:
1. Se non lo ami già, impara ad amare il mare come lei. Anche se vive nel Tavoliere delle Puglie o in un paese delle Murgie, la costa non è mai troppo lontana. Perciò se proponi un weekend o una vacanza in montagna non dirà mai di no, purché tu lo faccia da novembre ad aprile perché tutte le domeniche da maggio ad ottobre è devota al lettino della prima fila in riva al mare.
2. Falle complimenti discreti ma sinceri. Le pugliesi sono orgogliose. In generale. E in particolare delle loro curve. In riferimento ad esse gradiscono gli apprezzamenti, ma non devono mai, dico mai, essere villani.
3. Anche al primo appuntamento indossa il tacco. È parte integrante del pacchetto pugliese. Perciò se vuoi essere galante, tieni l’auto parcheggiata in un punto strategico e le chiavi sempre a portata di mano, per scorrazzarla per il corso comodamente seduta dopo aver fatto i quattro passi dello “struscio”.
4. Impara ad apprezzare la sua zona di provenienza. Ovviamente se non sei della sua regione. La pugliese ama tutta la Puglia e fuori di essa dirà semplicemente che è pugliese. Ma se sei interessato a lei, allora ricorda che il Salento non è il Gargano, Foggia non è Bari, Taranto non è Brindisi. La Puglia è lunga oltre 400 chilometri e in tutto questo spazio, da paese a paese, da frazione a frazione ci sono tante differenze da memorizzare.
5. In riferimento al punto 4, se sei ospite in vacanza di una pugliese ti serve un fisico bestiale.Fai digiuno almeno un mese prima: dovrai assaggiare mattina, pomeriggio e sera le prelibatezze preparate da mamma, nonna e zia. Un buon allenamento è indispensabile anche per seguire il tour di tutte le meraviglie della regione, perché se sei in vacanza a San Giovanni Rotondo vuoi non arrivare fino a Taranto per vedere i trulli e fermarti a Polignano per la serata?
6. Ama mangiare. In particolare pesce. E spesso lo preferisce crudo. Se nella mente hai visualizzato un goloso piatto di frutti di mare guarnito con ghiaccio e limone servito nel miglior ristorante vista mare, allora sei sulla strada giusta. E non ho citato le orecchiette e la burrata solo perché le ho date per scontate. Per non parlare dei taralli o delle friselle. E del pane di Altamura, condito (nome specifico del pane e pomodoro). Come vedi mi sono limitata solo ai piatti o ai prodotti che potresti conoscere anche tu, ma ce ne sono così tanti che ogni pugliese DOC ha le sue specialità. Per cui questo punto avrei potuto fermalo a: la pugliese ama mangiare. Senza aggiungere altro.
7. La pugliese ha la famiglia numerosa. E ci tiene. Anche se è figlia unica, la cugina, la zia, il prozio, il procugino e la comare della sua bisnonna che abitano nella stessa strada sono tutti parenti strettissimi. Questo ricordatelo soprattutto se poi vuoi sposarla.
8. Apprezza gli ulivi, il simbolo della sua terra. Lei ne è profondamente legata. Non c’è pugliese che da piccola non abbia fatto la raccolta delle olive nella sua campagna o nella campagna di un parente (torna al punto 7). Ha una venerazione per questo albero e ti conviene vederlo con i suoi stessi occhi, come simbolo di vita nei secoli dei secoli. Per non parlare del fatto che dai suoi frutti si produce un liquido magico che lei usa per preparare tutto in cucina. Non sostituirebbe mai e poi mai l’olio con il burro. Burro? Hai detto burro?
9. Preparati alla sincerità. La pugliese non ha peli sulla lingua e con tutta la gentilezza di questo mondo (a volte un po’ meno), se qualcosa non le va giù non le manda a dire. In un discorso potresti scoprire una donna molto appassionata delle sue idee, e se litigate… potrebbe non essere disposta a cedere per prima. A volte sì, però.
10. Ti metterà alla prova. È difficile dire a quale test ti sottoporrà. Ma se all’esame prendi 10 e lode ti regalerà anima e cuore. E una volta che l’avrai conosciuta così, una pugliese non la vorrai cambiare mai più con nessuna.
http://www.net1fun.com/donne/10-cose-che-devi-sapere-prima-di-uscire-con-una-ragazza-pugliese/

sabato 31 ottobre 2015

FOGGIATODAY PUBBLICA IL COMUNICATO STAMPA DEL COMITATO SULLA QUESTIONE DELLA MANCANZA DI UN REGOLAMENTO PROVINCIALE VALIDO PER IL REFERENDUM CONSULTIVO E SULL'INVITO DEL PREFETTO AD UNA SUA SOLLECITA REDAZIONE...

L'Assemblea dei Sindaci aveva approvato il nuovo Statuto della Provincia di Foggia in data 17 Dicembre 2014 dopo la nomina della Commissione redattrice in data 30 Ottobre 2014.
L'estensione dello Statuto provinciale e la sua approvazione, hanno richiesto in tutto dalla nomina della apposita Commissione, meno di 50 giorni.
Ma allora, perchè dopo 10 mesi dalla approvazione dello Statuto, non è mai stato approntato per la successiva approvazione, il nuovo Regolamento per il referendum consultivo provinciale?
E' STATO QUESTO IL MOTIVO PER IL QUALE, AVEVO PRESENTATO IN DATA 3 AGOSTO 2015, ISTANZA AL PREFETTO...
... affinché intervenisse sulla Provincia con un potere sostitutivo concedendo un termine di 30 giorni per la redazione del Regolamento, pena la nomina di un commissario ad actum.
QUESTA LA RISPOSTA DEL PREFETTO, INDIRIZZATA AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA MIGLIO, NELLA PARTE CONCLUSIVA DELLA MISSIVA...
"... poiché peraltro, gli istituti di partecipazione popolare trovano nel vigente ordinamento giuridico l'ampio favore del legislatore costituendo lo strumento attraverso il quale le comunità esprimono il potere/dovere di partecipazione alla vita del Paese, come sancito dalla stessa Costituzione, si sottopone alla diretta attenzione della S.V. (rivolto al Presidente della Provincia di Foggia) l'esigenza che codesta Amministrazione provveda in tempi solleciti all'approvazione del regolamento di cui trattasi, avendo lo stesso Statuto provinciale riconosciuto nel referendum, l'istituto attraverso cui la Provincia verifica la volontà generale della comunità provinciale su problemi che riguardano interessi fondamentali. Per quanto sopra, VORRA' LA S.V. ASSUMERE LE INIZIATIVE PIU' OPPORTUNE PER L'ADOZIONE DELLA DISCIPLINA REFERENDARIA".“
Vincenzo Concilio

ALTA CAPACITA' BARI NAPOLI: L'ANELITO DI EMILIANO DA BARI A "RICONGIUGERSI CON NAPOLI", E' FORTISSIMO...


"Perciò la Puglia ha voluto fortemente questa tratta persino in tempi in cui, mi riferisco alla precedente amministrazione, tutto questo desiderio in Campania non c'era percheè l'Alta Velocità a Napoli arriva già e si pensava che questa tratta servisse solo alla Puglia.
Ora invece (dopo la telefonata con De Luca) si è compreso che il collegamento tra le due zone più attive del Mezzogiorno continentale è utile anche alla Campania e che quell'anelito di ricongiungimento - ha concluso Emiliano - è stato recepito".
Fonte: ANSA Puglia 20.10.2015
Di seguito, la telefonata di Emiliano con De Luca, Sindaco di Napoli...

Gino Lisa, un caso geopolitico



La risposta dell’UE e la corsa contra il tempo della Regione per riparare i guasti di dieci anni di 10 anni di ostilità nei confronti dell’aeroporto di Foggia, sono le facce della stessa medaglia chiamata “Gino Lisa”. Uno scalo che, al netto di tutte le considerazioni, invece di essere una opportunità di sviluppo per la Puglia è stato trasformato in una minaccia per i disegni geopolitici utili all’isolamento della Capitanata.
È il caso di dire che, se non ci sarà un miracolo, ci sono riusciti. Lo si capisce dalle risposte – a volte senza senso – dell’Unione Europea quando chiama ad esempio in causa il calo demografico della Capitanata oppure la caduta verticale dei passeggeri. Ora, vista che Foggia punta ad avere uno scalo soprattutto a sostegno del turismo, non si capisce il collegamento con i numero demografici.
Segno evidente che a Bruxelles sono state inviati elementi se non altro pasticciati. Anche il calo di passeggeri: ma se non ci sono voli e soprattutto se nessuno si preoccupa di attivarli, come é possibile avere un dato positivo anche in quel segmento? Adesso la Regione guidata da Emiliano intende recuperare il tempo perduto con una nuova strategia.
Si farà in tempo? Non so so, ma occorre provarci. Su un dato non ci sono dubbi: mentre altrove si spendevano centinaia di milioni di euro senza parere della UE, alla Capitanata sono stati fatti perdere altri 10 anni. Complimenti agli incantatori.
Fonte: Articolo di Filippo Santigliano pubblicato su La Gazzetta del Mezzogiorno del 31.10.2015

mercoledì 16 settembre 2015

Ricotta di bufala


Prodotto tipico della zona meridionale d'Italia, si fa in più regioni: Campania, Lazio, Puglia, Molise. Laddove è più intenso l'allevamento delle bufale mediterranee. Ottenuta dalla coagulazione caldo-acida del siero proveniente dalla lavorazione del latte, può essere consumata fresca oppure omogeneizzata. È un latticino granuloso, morbido, cremoso con aroma lattico di bassa intensità.

venerdì 21 agosto 2015

 







                                 Profumi e Sapori di Puglia

lunedì 10 agosto 2015

L’olio extravergine d’oliva pugliese non è solo un prodotto alimentare. E’ molto di più. Il suo valore economico si fonde ad un forte valore simbolico e storico. Le piante di ulivo offrono al paesaggio pugliese, da nord a sud, dalla campagna fino al mare, tratti distintivi unici. Tutto evidenzia la valenza sociale e culturale del prodotto olio extravergine, la sua utilità collettiva, anche nella salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio, nonché il suo contributo alla qualità della vita.
La Puglia è il giardino dell’Europa. E’ al primo posto nel mondo e in Italia per superficie investita ad oliveto, produzione di olive e di olio extra vergine di oliva di qualità: 60 milioni di piante di ulivo, 5 milioni di alberi secolari, una sessantina di varietà, 600 milioni di produzione lorda vendibile (il 30% circa della produzione lorda vendibile agricola regionale), 360mila ettari di superficie regionale dedicata a questa coltura, 150mila aziende olivicole specializzate, 876 etichette dell’olio pugliese.
Tre le grandi aree della regione dove la coltivazione è maggiormente concentrata: il litorale e la conca Barese, il Gargano ed il Salento.
Il territorio pugliese è quasi tutto a denominazione di origine protetta. Cinque sono, infatti, le DOP dell’olio di oliva già riconosciute dall’Unione europea: Dauno, Terra di Bari, Colline di Brindisi, Terra d’Otranto e Terre Tarentine.
La denominazione di origine protetta conferisce a questi oli una importante leva di differenziazione sui mercati nazionali ed esteri.
Sono tanti i territori dell’olio extravergine in Puglia, alcuni più noti, altri meno, per cui occorre sapersi orientare fra le diverse cultivar. Coratina e Ogliarola, oli dal gusto intenso e deciso sono le varietà più diffuse. A nord, in provincia di Foggia, nell' alto Tavoliere e nella Daunia (qui si coltivano anche la Peranzana e la Rotondella), nel Gargano (Peranzana, Gentile di Larino) e nel basso Tavoliere, gli oli sono ben caratterizzati dagli aromi varietali e vanno dal leggero e scorrevole al medio corpo.
In provincia di Bari e nella Bat l'eccellenza arriva da Andria (oli piuttosto fruttati, spesso piccanti) che con Canosa, Corato, Ruvo è il regno della varietà Coratina, e da Bitonto (oli di finezza straordinaria, leggermente fruttati con spiccato retrogusto di mandorla) patria dell' Ogliarola (o Cima di Bitonto).
Oltre, verso sud-est, sino ai confini con i territori di Brindisi e Taranto, è invece la Cima di Mola a essere familiare. Infine il Salento, presidiato da estensioni notevoli di oliveti (nei quali frequentemente si trovano le cultivar Ogliarola e Cellina di Nardò).

martedì 28 luglio 2015

Salsiccia pugliese








Profumi e Sapori di Puglia
La Salsiccia Pugliese è un salume ottenuto dalla lavorazione delle parti magre e grasse del maiale. Dopo essere state finemente macinate e conciate con sale, pepe e semi di finocchio, le carni vengono amalgamate e insaccate in budello di maiale. Segue una breve affumicatura e infine la stagionatura della durata di circa un mese, quindi la salsiccia viene conservata coperta di strutto all’interno di recipienti. La Salsiccia Pugliese si presenta di colore rosso più o meno intenso, inframmezzato da aree bianche costituite dalle parti grasse, con pelle sottile e impasto interno compatto. Il profumo è definito da sentori affumicati, di spezie e aromi; il sapore è sapido e speziato, leggermente affumicato, talvolta pungente.



Stracciatella di bufala




La stracciatella di bufala è un formaggio o latticino preparato con latte bufalino: è tipicamente realizzato in Italia, nella provincia di Foggia. Si tratta di un formaggio fresco, di colore bianco, fatto di panna e pezzi di pasta filata.
Benché realizzato nel corso di tutto l'anno, si ritiene che la lavorazione raggiunga la qualità migliore nei mesi primaverili ed estivi.

giovedì 23 luglio 2015

Pesto con pomodori secchi bio








Il pesto di pomodori secchi alla pugliese, condimento saporito ideale per arricchire primi piatti, si presta anche alla preparazione di antipasti irresistibili

venerdì 17 luglio 2015

Vacanze in Puglia

  




Agricoltura biologica

 

Il termine biologico si riferisce innanzitutto alle pratiche agricole. Il termine "agricoltura biologica" indica un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l'impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l'utilizzo di sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi) e di organismi geneticamente modificati (OGM). L'agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuove la biodiversità dell'ambiente in cui opera. Agricoltura biologica significa quindi sviluppare un modello di produzione che eviti lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, in particolare del suolo, dell'acqua e dell'aria, utilizzando invece tali risorse all’interno di un modello di sviluppo che possa durare nel tempo, proprio perché limita l'impatto sull'ecosistema. La filosofia dietro a questo diverso modo di coltivare le piante e allevare gli animali non è solamente legata all'intenzione di offrire prodotti senza residui di fitofarmaci o concimi chimici di sintesi, ma anche (se non di più) alla fondata volontà di non creare impatti negativi sull'ambiente a livello di inquinamento di acque, terreni e aria. Per salvaguardare la fertilità naturale di un terreno gli agricoltori biologici utilizzano materiale organico e, ricorrendo ad appropriate tecniche agricole, non lo sfruttano in modo intensivo. La differenza sostanziale tra agricoltura biologica e convenzionale consiste quindi nel livello di energia ausiliaria introdotto nell'agrosistema: nell'agricoltura convenzionale si impiega un notevole quantitativo di energia ausiliaria proveniente da processi industriali (industria chimica, estrattiva, meccanica, ecc.); al contrario, l'agricoltura biologica, pur essendo in parte basata su energia ausiliare proveniente dall'industria estrattiva e meccanica, reimpiega la materia principalmente sotto forma organica. Nella pratica biologica sono centrali soprattutto gli aspetti agronomici: la fertilità del terreno viene salvaguardata mediante l'utilizzo di fertilizzanti organici, la pratica delle rotazioni colturali e lavorazioni attente al mantenimento (o, possibilmente, al miglioramento) della struttura del suolo e della percentuale di sostanza organica; la lotta alle avversità delle piante è consentita solamente con preparati vegetali, minerali e animali che non siano di sintesi chimica (tranne alcuni prodotti considerati "tradizionali") e privilegiando la lotta biologica. Per quanto riguarda i sistemi di allevamento, si pone la massima attenzione al benessere degli animali, che si nutrono di erba e foraggio biologico e non assumono antibiotici, ormoni o altre sostanze che stimolino artificialmente la crescita e la produzione di latte. Inoltre, nelle aziende agricole devono esserci ampi spazi perché gli animali possano muoversi e pascolare liberamente. Sono evitate tecniche di forzatura della crescita e sono proibiti alcuni metodi industriali di gestione dell'allevamento, mentre per la cure delle eventuali malattie si utilizzano rimedi omeopatici e fitoterapici limitando i medicinali allopatici ai casi previsti dai regolamenti.

giovedì 16 luglio 2015

Turcinieddi (o marretti, gnummareddi): come prepararli in casa

Turcinieddi (o marretti, gnummareddi): come prepararli in casa

turcinieddhi
C’è chi li chiama turcinieddi (Brindisi), chi nghiemeridde (Bari), chi ancora marretti (Ostuni), o ‘mboti (Gallipoli). In qualsiasi modo li si voglia denominare, questi deliziosi involtini di interiora (fegato, polmone e rognone in budella) variamente strette all’interno del budello di capretti o di agnelli e arricchiti con foglie intere di prezzemolo, rappresentano uno dei piatti forti della cucina regionale pugliese. E spopolano in svariate sagre, trattorie e arrosterie della regione, sconfinando anche in Molise e Lucania.
Nonostante in Puglia sia davvero difficile trovare una macelleria priva di turcinieddi al proprio biancone, è nostra missione qui dare indicazioni per preparare in casa queste prelibatezze di carne, a beneficio degli amanti del fai-da-te e di coloro che sono lontani.
Per prima cosa, occorre scegliere in macelleria delle frattaglie di agnello o capretto giovane, che andremo a lavare e a tagliare in senso longitudinale. Per quanto riguarda le budelline, andremo ad aprirle e a lavarle sotto acqua corrente, prima di passarle in acqua salata e, quindi, in un contenitore con acqua e succo di limone. A questo punto, bisogna porzionare in piccoli pezzi le frattaglie miste (fegato, cuore, milza, polmone) e aromatizzare il tutto con prezzemolo, sale e pepe. Non resta ora che avvolgere parte di questi pezzi con la membrana delle budelline e legare il nostro piccolo composto con porzioni di intestino, fino a ottenere quasi dei cilindri, di un paio di centimetri di diametro e di poco meno di 10 cm di lunghezza. I turcinieddi sono, dunque, belli e fatti.
L’ideale sarebbe cuocerli alla griglia, magari con foglie d’alloro o con la ramagghia, ovvero il fogliame di ulivi derivato dalla potatura e poi essiccato. In alternativa, li si può gustare anche cotti al forno in un tegame con delle buone patate novelle.
Buon appetito!
fonte ilricettariodibengodi.wordpress.com/2015/07/15/turcinieddi-o-marretti-gnummareddi-come-prepararli-in-casa/