domenica 21 aprile 2019

PASTA NERA JAZZ PROJECT.

L'immagine può contenere: cielo, testo e spazio all'aperto

E' uscito l'album del PASTA NERA JAZZ PROJECT.
La musica che racconta la nostra Terra

mercoledì 3 aprile 2019

MANGANO E I TAMBURELLISTI DI TORREPADULI "FUECU"




Màngano e Pier Paolo De Giorgi due cultori e studiosi della Puglia , Mangano dal Gargano e De Giorgi dal Salento. Nel video la musica dei Tamburellisti di Torrepaduli e la danza di Màngano sono un mix tra la TARANTA più ossessiva, atmosfere dionisiache del mediterraneo e la grande andrenalina del Rock.Il ritmo ipnotico, l’incredibile virtuosismo vocale e strumentale ed il fascino scenico delle ballerine dei Danzanova Folk Ballet hanno creato uno standard assoluto di TARANTELLA & PIZZICA che rappresenta oggi la massima espressione del genere Taranta. I concerti dei Tamburellisti di Torrepaduli e di Màngano sono un momento di cultura vera, vissuta attraverso la sapienza degli strumenti, la danza, le voci, i colori: un’esperienza quasi sciamanica di trasmissione di valori e di energia positiva e medicamentosa che rivela, attraverso l’uso dei corpi, l’aderenza totale alla stesura estetica di qualcosa di più profondo, legato alle ragioni dell’istinto e alla necessità vitale del pensiero. L’origine della pizzica risale all’antichità greca ma si è evoluta subendo quel processo di sincretismo che caratterizza tutti i grandi temi dell’esistenza modificati dalle religioni dominanti. Dalle pratiche dionisiache si trasforma in un rituale popolare di liberazione dalle negatività nelle popolazioni contadine, grazie al potere taumaturgico dello stato di incoscienza e di trance provocato dal movimento convulso dei corpi e dal ritmo accelerato e al contempo malinconico dei tamburelli, suonati in tonalità minore. E’ in questo concetto che si concretizzano lo spirito e il suono dei Tamburellisti di Torrepaduli e di Màngano, la cura dai mali del passato, quelli provocati dal morso velenoso della leggendaria taranta, i mali di una società stremata dalle difficoltà e dalla povertà che diviene oggi, similmente, una cura contro la frenesia e la piattezza della società moderna. Una cura dunque che ieri come oggi avviene a suon di pizzica pizzica, danza forte, calda e liberatoria.

fonte Michele Mangano

giovedì 21 marzo 2019

Harem le donne di Federico di Carla De Girolamo

L'immagine può contenere: 3 persone, tra cui Anna Laura d'Ecclesia, persone in piedi

E dopo la madre, ecco la figlia..
Questa è la ribelle ed illegittima Violante di Svevia "masculu fatto e arcalzato".. 
Anche lei fa parte di "Harem, le donne di Federico" ed è interpretata da Anna Laura d'Ecclesia.
Se volete conoscerla, sarà il 30 marzo alle 21,00 e domenica 31 marzo alle 19,00 in Galleria Manfredi a Lucera.
Prenotazione obbligatoria.


Carla de Girolamo

L'immagine può contenere: Anna Laura d'Ecclesia, in piedi

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L'immagine può contenere: Anna Laura d'Ecclesia, persona seduta

fonte Carla de Girolamo

martedì 19 febbraio 2019

IL MARE DELLA PUGLIA È UNA MEDICINA NATURALE, LO DICE LA SCIENZA


L'immagine può contenere: oceano, cielo, spiaggia, nuvola, pianta, spazio all'aperto, natura e acqua



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L'immagine può contenere: oceano, spazio all'aperto, natura e acqua

Uno studio condotto in dieci anni di ricerca scientifica dimostra come l’acqua rilasci sostanze chimiche collegate alla felicità: stare vicino all’acqua stimola il cervello.
Lo studio dimostra come il mare rilasci sostanze chimiche collegate alla felicità, come la dopamina, la serotonina e l’ossitocina.
Lo riporta il sito ericazuanon.com che cita il libro di Wallace J. Nichols ‘Blue Mind.
Lo studio dimostra come il mare arreca al cervello cinque benefici fondamentali per la felicità:
1. Il colore blu da’ sollievo
A quanto pare il colore blu è anche il colore preferito del mondo.
2. Stare lungo la costa rende più rilassati
Osservare questi posti attiva le parti del nostro cervello che riconducono a un atteggiamento positivo nei confronti della vita
3. Il mare rinvigorisce le menti stanche
Il mare migliora il rendimento e la concentrazione di chi lo guarda
4. Non sono sufficienti le foto, meglio la vista sul posto
Le persone sono più serene e felici quando si trovavano vicino al mare
5. L’acqua ci riporta al nostro stato naturale
Siamo connessi all’acqua fin dal principio della nostra vita.
fonte https://www.madeintaranto.org/mare-puglia-medicina-naturale/

domenica 27 gennaio 2019

10 Grotte Sacre scelte nel mondo dal National Geographic, l’unica italiana è la Grotta di San Michele di Monte Sant’Angelo





La Grotta di San Michele Arcangelo di Monte Sant’Angelo, in Puglia, è l’unica italiana nella top10 delle Grotte Sacre scelte nel mondo dal National Geographic. Il Sindaco di Monte Sant’Angelo è entusiasta: “Custodiamo uno dei Santuari più belli del mondo, sito Unesco dal 2011”.
Sono 10 le Grotte Sacre più belle del mondo. All’ottavo posto di questa speciale classifica stilata da una delle più autorevoli riviste al mondo, l’americana National Geographic (pubblicata in moltissimi paesi del mondo e tradotta in 31 lingue diverse, contando ben cinquanta milioni di lettori), vi è la Sacra Grotta di Monte Sant’Angelo dedicata all’Arcangelo Michele. La Basilica Santuario di San Michele Arcangelo, inoltre, dal giugno 2011, è iscritta nella lista dei Beni patrimonio mondiale dell’umanità, tutelati dall’Unesco.
Entusiasta il Sindaco della città pugliese, Antonio di Iasio: “Essere inseriti dalla National Geographic nella Top10 delle Sacre Grotte nel mondo è una grande gioia. Inoltre, la Sacra Grotta di San Michele Arcangelo di Monte Sant’Angelo rappresenta l’unica italiana in questa classifica, e questo ci rende ancora più orgogliosi. Siamo sul tetto del mondo sicuramente non per nostri meriti, ma perché conserviamo e ospitiamo uno dei Santuari più belli, importanti e storici del mondo. Questo ci è stato riconosciuto anche dall’Unesco, che dal 2011 lo ha iscritto nella prestigiosissima lista grazie alle importanti presenze longobarde. Siamo felici, entusiasti e orgogliosi del nostro patrimonio, del nostro tesoro. Tutta la comunità, ne sono certo, continuerà a custodirlo gelosamente, a tutelarlo, a valorizzarlo e a promuoverlo”.
Nella top10 stilata dal National Geographic al primo posto c’è il Belize, seguono India, Cina, Sri Lanka, Grecia, Malta, Francia, Etiopia. Monte Sant’Angelo rappresenta l’Italia, all’ottavo posto.
LA SACRA GROTTA DI SAN MICHELE ARCANGELO A MONTE SANT’ANGELO - La tradizione fa risalire l’arrivo del culto micaelico sulla montagna garganica all’ultimo decennio del V secolo, fissando al 490, 492 e 493 le tre apparizioni dell’Arcangelo, due delle quali al vescovo di Siponto. La ricostruzione della storia del Santuario e del culto dell’Arcangelo sul Gargano si fonda prevalentemente sul Liber de apparitione sancti Michaelis in monte Gargano (Apparitio), una operetta agiografica variamente datata dal V all’VIII secolo e ricca di elementi miracolistici. Il racconto è conosciuto da tre episodi: l’episodio del toro (490), l’episodio della vittoria (492), l’episodio della dedicazione (493). Inoltre, vi è anche una quarta apparizione, quella del 1656, quando l’Arcangelo liberò la città garganica dalla peste.
SITO UNESCO - La Basilica Santuario di San Michele Arcangelo dal giugno 2011 è iscritta nella lista dei beni patrimonio mondiale dell’umanità tutelati dall’Unesco, nell’ambito del sito seriale “I Longobardi in Italia, i luoghi del potere (568-774 d.C.)” che comprende sette siti: Monte Sant’Angelo, Benevento, Spoleto, Campello, Brescia, Castelseprio e Cividale del Friuli.
Più di 1500 anni di storia per un Santuario che negli anni è stato meta ininterrotta di pellegrinaggi e luogo visitato da papi, re e imperatori. Ultima la visita di Papa Giovanni Paolo II, nel 1987.
Terribilis est locus iste/Hic domus dei est/et porta coeli”, (Impressionante è questo luogo. Qui è la casa di Dio e la porta del cielo) è l’iscrizione che troneggia all’ingresso dell’imponente Santuario.
http://www.longobardinitalia.it/index.php/95-eventi/168-10-grotte-sacre-scelte-nel-mondo-dal-national-geographic-l-unica-italiana-e-la-grotta-di-san-michele-di-monte-sant-angelo

mercoledì 26 dicembre 2018

Foggia - Il presepe vivente Barocco


Prima edizione del presepe vivente Barocco a Foggia ideato e realizzato dalla Resp. del dipartimento :Turismo/eventi/scuole (Assic.Ipogei) /Referente culturale Diocesi Fg )Franca Palese con la collaborazione di :40 figuranti ,la Sartoria Shangrilla e Pino Donatacci . Ideato per Legare gli aspetti Religiosi,culturali e delle tradizioni ,per Valorizzare il centro storico ,per trasmettere le emozioni autentiche che toccano.i sensi e riempiono il cuore . Progetto avallato dell'Asses.Cultura Anna Paola Giuliani

fonte POTITO CHIUMMARULO

martedì 25 dicembre 2018

Storia di Monte Sant'Angelo Foggia

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Storia di Monte Sant'Angelo
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La città di Monte Sant’Angelo, che oggi conta circa 14.000 abitanti, nacque attorno all’anno 1000 e fu importante capitale di un vasto possedimento normanno nel periodo compreso tra il 1086 e il 1105.
Essa sorge su di una roccia calcarea, ricca di caverne e grotte, tra cui quella famosa dedicata al culto dell’Arcangelo Michele, che si trova tra il mare e antichi boschi secolari.
La tradizione racconta che l’Arcangelo Michele apparve al vescovo di Siponto, Lorenzo Majorano, nel giorno 8 maggio 490 e gli disse di dedicare la grotta al culto cristiano in suo nome. L’arcangelo fece altre due apparizioni negli anni successivi e si mostrò anche al vescovo di Manfredonia, ovvero Giovanni Alfonso Puccinelli, nel periodo della peste e concesse molte guarigioni e grazie.
In quel periodo l’Italia del mezzogiorno era dominata dai Longobardi ed essi fecero della grotta il loro Santuario Nazionale, verso il quale poi giunsero pellegrini da ogni dove.
La Sacra Grotta fu poi saccheggiata nell’871 dai Saraceni e dalla metà del X secolo divenne meta obbligatoria dei Crociati che si dirigevano in Terra Santa.
Il centro della cittadina si espanse sempre più e ancora oggi, a testimonianza di un importante passato, rimangono visibili le fortificazioni normanne del castello, che furono poi ampliate ulteriormente dalla dinastia Aragonese nel 1494, rimangono visibili i grandi torrioni, le mura e la fortezza.
Nel seicento Monte Sant’Angelo entrò a far parte del Regno di Napoli e nell’ottocento del Regno d’Italia.
Dal 1700 in poi nacquero molti quartieri nuovo che modificarono in parte l’aspetto originale delle antiche mura dell’ VIII secolo, che fino ad allora erano rimaste immutate.
Luoghi d’Interesse:
- Santuario di San Michele, importante meta di pellegrinaggio, fu costruito da Carlo I D’Angiò nel XIII secolo.
Il portale in bronzo, è ancora più antico del santuario stesso, risale infatto al 1076 e raffigura scene dell’antico e nuovo testamento. L’altare della Madonna è del XI-XII secolo e la statua raffigurante l’Arcangelo è di Andrea sansovino, noto scultore e architetto italiano.
- Nella parte più alta della città troviamo il gigantesco Castello, che sorge su bastioni dalla forma irregolare e sui quali domina la “Torre dei Giganti”, così chiamata perchè costruita con massi mastodontici.
Si dice che il castello fu fatto costruire dal vescovo di Benevento e Siponto, di nome Orso I, nell’837. Il castello passò poi in mano ai Normanni e successivamente alla dinastia Sveva e poi ancora a quella Angioina. Dal 1907 appartiene al comune di Sant’Angelo.
- Altro sito da visitare è la Tomba di Rotari, del XII secolo, che altro non è che il Battistero di San Giovanni, questo infatti non è un sepolcro, ma l’appellativo di Tomba di Rotari è dovuto ad un’errata interpretazione del nome del costruttore e del termine Tumba, che in realtà significa cupola.
All’interno del battistero vi sono bellissimi affreschi e degni di nota sono i bassorilievi sopra l’ingresso.
Assieme alla Chiesa di S. Maria Maggiore esso forma il complesso di San Pietro.
- La Chiesa di S. Maria Maggiore dell’XI-XIII secolo, a tre navate, con volte a botte lunettata e a crociera risalenti a modifiche fatte in epoca settecentesca. La cupola emisferica della terza campata nella navata centrale invece è originale.
- L’Abbazia di Santa Maria di Pulsano è un complesso monastico, del 591, costruito su antichi resti di un tempio oracolare e situato ad una decina di chilometri dal centro abitato.
- Chiesa di San Francesco e il Convento dei Francescani. La chiesa risale al 1350 e fu costruita sui resti di una chiesa precedente che era dedicata a Santo Stefano.
Economia:
la città basa la sua economia principalmente su pastorizia, agricoltura e turismo spirituale ( grazie ai pellegrinaggi verso la sacra grotta e chiesa di San Michele Arcangelo gestita dai Padri Micaeliti).
Purtroppo queste fonti di sostentamento non sono sufficienti per la popolazione, che tende sempre più ad emigrare verso la vicina Manfredonia.
Tra i prodotti principali dell’agricoltura troviamo l’olio extravergine e tra quelli della pastorizia il latte di capra e pecora e i loro derivati.
Tipici del luogo anche prodotti sott’olio e sott’aceto.
Eventi e Sagre:
- La "Fanoia di San Giuseppe e fiera del bestiame" si svolge il 18 marzo.
- L'8 maggio si svolge una funzione religiosa per celebrare l'apparizione di san Michele Arcangelo, il nome della festa è infatti è "Apparizione di San Michele".
- In agosto potrete assistere all' "Estate Montanara", una rassegna di mostre e spettacoli folcloristici.
- Altra festa religiosa è la "Fiera della Madonna di Pulsano" che si svolge l'8 settembre. Dopo la messa, segue la processione e successivamente una tradizionale sfilata con i muli bardati a feasta, lungo le vie del centro.
- Dal 28 al 30 settembre, troviamo la "Festa Patronale di San Michele Arcangelo", caratterizzata dalla consueta processione e animata da fuochi artificiali.
- Bellissima la "Fiera della castagna" nel mese di novembre, con stand gastronomici e bancarelle.
Cucina e Piatti Tipici:
Tra i piatti tipici del luogo troviamo le “Laine” un tipo di pasta locale, condite con sugo di baccalà e ceci, oltre alle più conosciute “Orecchiette” e “Cime di Rapa”.
Altro piatto tipico sono “Fave e cicoria” condite con olio extravergine crudo o con cipolla tragliata a fettine sottili e poi soffritte.
Tra i secondi tipici vi sono i “Torcinelli”, pezzetti di polmone, animella, milza, fegato e coratella avvolti da budella ben lavata e poi cotti alla brace e serviti con patate.
Tra i dolci, fenomenali sono le "Ostie con le mandorle", con il miele, lo zucchero, la cannella e i chiodi di garofano.
Gargano Fg.