mercoledì 10 gennaio 2018

Provincia di Foggia più bella d'Italia, lo dice World Inside Pictures



Svetta la provincia di Foggia nel tour fotografico proposto da World Inside Pictures, tra i maggiori siti specializzati in fotografia, che propone ai suoi lettori viaggi virtuali per immagini. Qualche giorno fa è stato pubblicato un articolo intitolato “Quindici bei posti d’Italia da non perdere la prossima estate” in cui, come vedremo, la Capitanata e il Gargano recitano la parte del leone.
Tutto ciò che si può dire dell’Italia – vi si legge . è che questo paese è davvero sorprendente e pieno di bellezze. L'Italia è davvero ricca di luoghi suggestivi, in cui è possibile divertirsi e rilassarsi, ma vogliamo darvi solo qualche assaggio di ciò che si può vedere se si decide di viaggiare questa estate. Queste 15 foto forse non riescono a dare conto di tutta la bellezza di questo Paese, ma pensiamo che siano sufficienti a suggestionarvi quanto basta per farvi preparare le valige, e mettervi in viaggio per visitarlo.
E qui arriva la sorpresa (ma fino ad un certo punto, perché chi la conosce e l’ama sa che è proprio così…): la provincia più bella d’Italia è la Capitanata, la sola presente (assieme a Capri) con ben due locations nell'elenco di World Inside Pictures. E lo è grazie al Gargano, che figura nella galleria con Baia delle Zagare e le Isole Tremiti.

Questo l’elenco dettagliato dei quindici posti italiani da visitare, così come vengono presentati nell'articolo (che potete leggere integralmente qui)

Grotta Azzurra– Capri (Napoli)
Isole Eolie (Messina)
Tropea, (Vibo Valentia)
Cala Mariolu, provincia dell'Ogliastra, Sardegna.
Verona, Veneto
Lago di Como in Lombardia (Como)
Campione del Garda, Lago di Garda (Brescia)
Capri (Napoli)
Sirmione (Brescia)
Baia delle Zagare, Gargano, Foggia, Puglia
Volpaia (Siena)
Hotel Splendido, Portofino (Genova)
Villa d’Este Tivoli, (Roma)
Isole Tremiti, Parco Naturale del Gargano (Foggia)
Cefalu (Palermo)



Geppe Inserra

fonte https://letteremeridiane.blogspot.it/2016/05/provincia-di-foggia-piu-bella-ditalia.html

lunedì 1 gennaio 2018

Accade in Italia:Roseto Valfortore (Fg) sempre più isolata. Frana anche la sp 130. La sindaca: "Andate tutti a casa"


Diciamo la verità essendo diventati una colonia soldi non ce ne sono,dobbiamo partecipare alle stucchevoli discussioni sull'euro per non essere tacciati di populismo mentra il paese è allo sfascio totale.
I ponti crollano o stanno per crollare,vengono anche mostrati con largo anticipo,ma la sostanza non cambia,mancano i soldi.
Le scuole cadono a pezzi.
Ai terremotati non vanno nemmeno i soldi donati dagli italiani.
Basterebbe riprendersi la sovranità monetaria.
Ora qualcuno dica fino a che punto vuole arrivare.
La situazione di Roseto e drammatica ci sono andato qualche anno fa d'estate prendendo la strada da Faeto.
Non so come ho fatto ad arrivare ed era estate,immaginate con la pioggia o con la neve.
Sono anni che esiste questa situazione cosa si aspetta a sistemare una strada? Quanti morti o incidenti occorrono per iniziare a porsi il problema?
Alfredo d'Ecclesia

lunedì 25 dicembre 2017

Storia di Monte Sant'Angelo

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Storia di Monte Sant'Angelo
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La città di Monte Sant’Angelo, che oggi conta circa 14.000 abitanti, nacque attorno all’anno 1000 e fu importante capitale di un vasto possedimento normanno nel periodo compreso tra il 1086 e il 1105.
Essa sorge su di una roccia calcarea, ricca di caverne e grotte, tra cui quella famosa dedicata al culto dell’Arcangelo Michele, che si trova tra il mare e antichi boschi secolari.
La tradizione racconta che l’Arcangelo Michele apparve al vescovo di Siponto, Lorenzo Majorano, nel giorno 8 maggio 490 e gli disse di dedicare la grotta al culto cristiano in suo nome. L’arcangelo fece altre due apparizioni negli anni successivi e si mostrò anche al vescovo di Manfredonia, ovvero Giovanni Alfonso Puccinelli, nel periodo della peste e concesse molte guarigioni e grazie.
In quel periodo l’Italia del mezzogiorno era dominata dai Longobardi ed essi fecero della grotta il loro Santuario Nazionale, verso il quale poi giunsero pellegrini da ogni dove.
La Sacra Grotta fu poi saccheggiata nell’871 dai Saraceni e dalla metà del X secolo divenne meta obbligatoria dei Crociati che si dirigevano in Terra Santa.
Il centro della cittadina si espanse sempre più e ancora oggi, a testimonianza di un importante passato, rimangono visibili le fortificazioni normanne del castello, che furono poi ampliate ulteriormente dalla dinastia Aragonese nel 1494, rimangono visibili i grandi torrioni, le mura e la fortezza.
Nel seicento Monte Sant’Angelo entrò a far parte del Regno di Napoli e nell’ottocento del Regno d’Italia.
Dal 1700 in poi nacquero molti quartieri nuovo che modificarono in parte l’aspetto originale delle antiche mura dell’ VIII secolo, che fino ad allora erano rimaste immutate.
Luoghi d’Interesse:
- Santuario di San Michele, importante meta di pellegrinaggio, fu costruito da Carlo I D’Angiò nel XIII secolo.
Il portale in bronzo, è ancora più antico del santuario stesso, risale infatto al 1076 e raffigura scene dell’antico e nuovo testamento. L’altare della Madonna è del XI-XII secolo e la statua raffigurante l’Arcangelo è di Andrea sansovino, noto scultore e architetto italiano.
- Nella parte più alta della città troviamo il gigantesco Castello, che sorge su bastioni dalla forma irregolare e sui quali domina la “Torre dei Giganti”, così chiamata perchè costruita con massi mastodontici.
Si dice che il castello fu fatto costruire dal vescovo di Benevento e Siponto, di nome Orso I, nell’837. Il castello passò poi in mano ai Normanni e successivamente alla dinastia Sveva e poi ancora a quella Angioina. Dal 1907 appartiene al comune di Sant’Angelo.
- Altro sito da visitare è la Tomba di Rotari, del XII secolo, che altro non è che il Battistero di San Giovanni, questo infatti non è un sepolcro, ma l’appellativo di Tomba di Rotari è dovuto ad un’errata interpretazione del nome del costruttore e del termine Tumba, che in realtà significa cupola.
All’interno del battistero vi sono bellissimi affreschi e degni di nota sono i bassorilievi sopra l’ingresso.
Assieme alla Chiesa di S. Maria Maggiore esso forma il complesso di San Pietro.
- La Chiesa di S. Maria Maggiore dell’XI-XIII secolo, a tre navate, con volte a botte lunettata e a crociera risalenti a modifiche fatte in epoca settecentesca. La cupola emisferica della terza campata nella navata centrale invece è originale.
- L’Abbazia di Santa Maria di Pulsano è un complesso monastico, del 591, costruito su antichi resti di un tempio oracolare e situato ad una decina di chilometri dal centro abitato.
- Chiesa di San Francesco e il Convento dei Francescani. La chiesa risale al 1350 e fu costruita sui resti di una chiesa precedente che era dedicata a Santo Stefano.
Economia:
la città basa la sua economia principalmente su pastorizia, agricoltura e turismo spirituale ( grazie ai pellegrinaggi verso la sacra grotta e chiesa di San Michele Arcangelo gestita dai Padri Micaeliti).
Purtroppo queste fonti di sostentamento non sono sufficienti per la popolazione, che tende sempre più ad emigrare verso la vicina Manfredonia.
Tra i prodotti principali dell’agricoltura troviamo l’olio extravergine e tra quelli della pastorizia il latte di capra e pecora e i loro derivati.
Tipici del luogo anche prodotti sott’olio e sott’aceto.
Eventi e Sagre:
- La "Fanoia di San Giuseppe e fiera del bestiame" si svolge il 18 marzo.
- L'8 maggio si svolge una funzione religiosa per celebrare l'apparizione di san Michele Arcangelo, il nome della festa è infatti è "Apparizione di San Michele".
- In agosto potrete assistere all' "Estate Montanara", una rassegna di mostre e spettacoli folcloristici.
- Altra festa religiosa è la "Fiera della Madonna di Pulsano" che si svolge l'8 settembre. Dopo la messa, segue la processione e successivamente una tradizionale sfilata con i muli bardati a feasta, lungo le vie del centro.
- Dal 28 al 30 settembre, troviamo la "Festa Patronale di San Michele Arcangelo", caratterizzata dalla consueta processione e animata da fuochi artificiali.
- Bellissima la "Fiera della castagna" nel mese di novembre, con stand gastronomici e bancarelle.
Cucina e Piatti Tipici:
Tra i piatti tipici del luogo troviamo le “Laine” un tipo di pasta locale, condite con sugo di baccalà e ceci, oltre alle più conosciute “Orecchiette” e “Cime di Rapa”.
Altro piatto tipico sono “Fave e cicoria” condite con olio extravergine crudo o con cipolla tragliata a fettine sottili e poi soffritte.
Tra i secondi tipici vi sono i “Torcinelli”, pezzetti di polmone, animella, milza, fegato e coratella avvolti da budella ben lavata e poi cotti alla brace e serviti con patate.
Tra i dolci, fenomenali sono le "Ostie con le mandorle", con il miele, lo zucchero, la cannella e i chiodi di garofano.
Gargano Fg.
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Foggia, la Vigilia



Vico Del Gargano Il Borgo Più Bello D'Italia