sabato 30 aprile 2022

TRATTATO PANDEMICO E GOVERNO GLOBALE

 

Per un trattato internazionale sulle pandemie

Il 30 marzo, oltre 20 capi di Stato hanno condiviso l’opinione di avviare un processo istituzionale per un trattato internazionale sulle pandemie, sotto l’egida del presidente del Consiglio europeo Charles Michael e il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. Tra i primi firmatari i leader dei Paesi Ue tra cui Germania, Francia, Italia, Spagna, oltre a Regno Unito e leader di Paesi dagli altri quattro continenti.

L’opinione condivisa dai firmatari, pubblicata sul sito del Consiglio europeo, parte dal presupposto che in futuro ci saranno altre pandemie e altre gravi emergenze sanitarie, e che nessun governo od organismo multilaterale può affrontare da solo tale minaccia…VEDI QUI

By Kit Knightly

Il Trattato pandemico” consegnerà le chiavi dell’OMS al governo globale. Le clausole suggerite incentiverebbero le denunce di pandemie” e vedrebbero le nazioni punite per non conformità”

Si sono concluse le prime audizioni pubbliche sulla proposta di “Trattato pandemico”, la prossima tornata dovrebbe iniziare a metà giugno. 

Si è cercato di mantenere questo problema in prima pagina, proprio perché il mainstream è così desideroso di ignorarlo e continuare a sfornare porno di guerra e propaganda partigiana. 

Quando noi – e altri – ci siamo collegati alla pagina dei commenti del pubblico, c’è stata un tale afflusso che il sito Web dell’OMS si è bloccato per un po’, oppure hanno fatto finta che si fosse bloccato in modo che le persone smettessero di inviare loro commenti. 

In ogni caso, è una vittoria. Speriamo che possiamo replicarla in estate. 

Fino ad allora, i segni sono che la scarsa copertura stampa che c’è, per lo più attraverso le metaforiche pagine secondarie di Internet, sarà focalizzata sul rendere il trattato “abbastanza forte” e garantire che i governi nazionali possano essere “ritenuti responsabili”

Un articolodel Telegraph del Regno Unito del 12 aprile titola: 

C’è il rischio reale che un trattato pandemico possa essere “troppo annacquato” per fermare nuovi focolai 

Si concentra su un rapporto del Panel for a Global Public Health Convention (GPHC) [Convenzione per la Salute Pubblica Globale] e cita una delle autrici del rapporto, Dame Barbara Stocking

La nostra più grande paura […] è che è troppo facile pensare che la responsabilità non abbia importanza. Per avere un trattato che non ha la conformità, beh, francamente, allora non ha senso avere un trattato”. 

Il rapporto del GPHC prosegue affermando che gli attuali regolamenti sanitari internazionali sono “troppo deboli” e chiede la creazione di un nuovo organismo internazionale “indipendente” per 

valutare la preparazione del governo” e “rimproverare o elogiare pubblicamente i paesi, a seconda della loro conformità con una serie di requisiti concordati” . 

Un altro articolo,pubblicato dalla London School of Economics e co-scritto dai membri dell’Alleanza tedesca sui cambiamenti climatici e la salute (KLUG), spinge pesantemente sull’idea di “responsabilità” e “conformità“: 

Affinché questo trattato abbia i denti, l’organizzazione che lo governa deve avere il potere, politico o legale, di imporne il rispetto. 

Fa anche eco al rapporto delle Nazioni Unitedel maggio 2021 in cui chiede più poteri per l’OMS

Nella sua forma attuale, l’OMS non possiede tali poteri […] Per andare avanti con il trattato, l’OMS deve quindi essere autorizzata — finanziariamente e politicamente. 

Raccomanda il coinvolgimento di “protagonisti non nazionali” come la Banca mondiale, il Fondo monetario internazionale, l’Organizzazione mondiale del commercio e l’Organizzazione internazionale del lavoro nei negoziati e suggerisce che il trattato offra incentivi finanziari per la segnalazione tempestiva di “emergenze sanitarie”: 

In caso di emergenza sanitaria dichiarata, le risorse devono fluire verso i Paesi in cui si sta verificando l’emergenza, innescando elementi di risposta come finanziamentie supporto tecnico. Questi sono particolarmente rilevanti per gli LMIC [Paesi in via di Sviluppo] e potrebbero essere utilizzati per incoraggiare e migliorare la condivisione tempestiva delle informazioni da parte degli stati, rassicurandoli sul fatto che non saranno soggetti a sanzioni commerciali e di viaggio arbitrarie per la segnalazione, ma che invece riceveranno le necessarie misure finanziarie e tecniche risorsedi cui hanno bisogno per rispondere efficacemente all’epidemia. 

Non si ferma qui, però. Solleva anche la questione dei paesi puniti per “non conformità”

[Il trattato dovrebbe possedere] un regime di incentivi adattabile, [comprese] sanzioni come rimproveri pubblici, sanzioni economiche o eliminazione di benefits. 

Per tradurre questi suggerimenti da burocrate: 

  • Se segnali “focolai di malattie” in “modo tempestivo”, otterrai “risorse finanziarie” per affrontarli. 

  • Se non segnali focolai di malattie o non segui le indicazioni dell’OMS, perderai gli aiuti internazionali e dovrai affrontare embarghi e sanzioni commerciali. 

La combinazione di queste regole proposte incentiverebbe letteralmente la segnalazione di possibili “focolai di malattie” . Lungi dal prevenire“future pandemie”, le incoraggerebbe attivamente . 

I governi nazionali che rifiutano di partecipare a questo “gioco”, vengono puniti e quelli che partecipano vengono premiati, non è una novità. Lo abbiamo già visto con il Covid. 

Due Paesi africani - Burundie Tanzania - avevano presidenti che bandirono l’OMS dai loro confini e si rifiutarono di seguire la narrativa della pandemia. Entrambi i presidenti sono morti inaspettatamente entro pochi mesi da quella decisione, solo per essere sostituiti da nuovi presidenti che hanno immediatamente invertito le politiche Covid del loro predecessore. 

Meno di una settimana dopo la morte del presidente Pierre Nkurunziza, il FMI ha accettato di condonarequasi 25 milioni di dollari del debito nazionale del Burundi per aiutare a combattere la “crisi” del Covid19. 

A soli cinque mesi dalla morte del presidente John Magufuli, il nuovo governo della Tanzania ha ricevuto 600 milionidi dollari dal FMI per affrontare la pandemia di Covid19 . 

È abbastanza chiaro cosa è successo, vero? 

I globalisti hanno appoggiato i colpi di stato e premiato i colpevoli con “aiuti internazionali”. Le proposte per il trattato sulla pandemia legittimerebbero semplicemente questo processo, spostandolo da canali segreti a quelli ufficiali e palesi . 

Ora, prima di discutere le implicazioni dei nuovi poteri, ricordiamo a noi stessi il potere che l’OMS già possiede: 

  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità è l’ unica istituzione al mondo  autorizzata a dichiarare una “pandemia” o emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC). 

  • Il Direttore Generale dell’OMS – una posizione non eletta – è l’ unico individuo che controlla quel potere . 

Abbiamo già visto l’OMS abusare di questi poteri per creare una finta pandemia dal nulla… e non sto parlando di Covid. 

Prima del 2008, l’OMS poteva dichiarare una pandemia influenzale solo se c’era “un numero enorme di morti e malattie” E  se c’era un nuovo e distinto sottotipo. Nel 2008 l’OMS ha allentato la definizione di “pandemia influenzale” per rimuovere queste due condizioni. 

Come ha sottolineato unalettera del 2010 al British Medical Journal, questi cambiamenti significavano che

molti virus influenzali stagionali potrebbero essere classificati come influenza pandemica”. 

Se l’OMS non avesse apportato tali modifiche, l’ epidemia di influenza suina” del 2009 non avrebbe mai potuto essere definita una pandemia e probabilmente sarebbe passata senza essere notata. 

Invece, dozzine di Paesi hanno speso milioni e milioni di dollari in vaccini contro l’influenza suina di cui non avevano bisogno e che non funzionavano, per combattere una “pandemia” che ha provocato meno di 20.000 morti. Molti di coloro che hanno consigliato all’OMS di dichiarare l’influenza suina un’emergenza di salute pubblica, hanno successivamente dimostrato di avere legami finanziari con i produttori di vaccini. 

Nonostante questo esempio storico di palese corruzione, una proposta di clausola del Trattato pandemico renderebbe ancora più facile dichiarare una PHEIC. Secondo il rapporto di maggio 2021 “Covid19: Make it the Last Pandemic” [Covid 19: renderla l’ultima pandemia]: 

Le future dichiarazioni di una PHEIC da parte del Direttore Generale dell’OMS dovrebbero essere basate sul principio di precauzione,ove giustificato. 

Sì, il trattato proposto potrebbe consentire al Direttore Generale dell’OMS di dichiarare lo stato di emergenza globale per prevenire una  potenziale pandemia, non in risposta a una pandemia esistente. Una sorta di pandemiapre-crimine

Se si combina questo con la proposta di “aiuto finanziario” per i Paesi in via di sviluppo che segnalano “potenziali emergenze sanitarie”, si può vedere cosa stanno costruendo, essenzialmente corrompendo i governi del terzo mondo per dare all’OMS un pretesto per dichiarare lo stato di emergenza. 

Conosciamo già gli altri punti chiave che potrebbero essere inclusi in un trattato pandemico. Quasi certamente cercheranno di introdurrepassaporti vaccinali internazionalie riverseranno fondi nelle tasche delle grandi aziende farmaceutiche per produrre “vaccini“ sempre più velocemente e con ancora meno test di sicurezza

Ma tutto ciò potrebbe impallidire in confronto ai poteri legali potenzialmente conferiti al Direttore Generale dell’OMS (o qualunque nuovo organismo “indipendente” che decidano di creare) per punire, rimproverare o premiare i governi nazionali. 

Un “Trattato pandemico” che scavalchi o prevalga sui governi nazionali o locali, consegnerebbe poteri sovranazionali a un burocrate o “esperto” non eletto, che potrebbe esercitarli interamente a sua discrezione e secondo criteri del tutto soggettivi . 

Questa è la definizione stessa di globalismo tecnocratico.

Kit Knightly 

Tradotto dall’inglese da Diana Ambanelli per LiberoPensare

Fonte

https://www.nogeoingegneria.com/ingegneria-sociale/trattato-pandemico-e-governo-globale/

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