lunedì 13 febbraio 2017
sabato 11 febbraio 2017
I TESORI SOMMERSI DI MANFREDONIA

| foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati) |
di Gianni Lannes
Il levantazzo è gonfio d’acqua salata e sferza la distesa dai colori d’arcobaleno in cui spiccano il verde e il blu cobalto. Alla terza immersione il corallo rosso appare in tutta la sua primordiale bellezza. La ricerca sul campo dà sempre i suoi frutti. Infatti l’indicazione che avevo letto sui Banchi di corallo esplorati dalla Regia nave Volta nell’estate del 1913, di G. Mazzarilli (in Annuali dell’Industria, Roma, Tip. Cecchini, 1915) riporta questa citazione: «Dalle notizie ricevute risulterebbe che soltanto nel Golfo di Manfredonia, a distanza variabile dalla costa, esistono banchi coralliferi. La pesca tentata anni fa riuscì infruttuosa». C’è di più: sulla carta numero 014 (edizione del 1872) del Regio Istituto Idrografico il fondo del luogo è indicato proprio come “corallifero”.
Una visione diretta attesta l’integrità e la varietà di vita - Posidonia e Zosteracee (Zostera o Cymodocea) - che caratterizza questi fondali comunque martoriati dai razziatori esplosivi soprattutto baresi, documentata peraltro anche dalle carte biocenotiche bentoniche più aggiornate dell’Adriatico Meridionale.
In fondo a questo mare, inoltre, giacciono innumerevoli reperti e relitti di navi risalenti ad antiche epoche, ma addirittura una città sommersa (l'antica Siponto). Perché lo Stato non riporta alla luce questi tesori nascosti, invece di seguitare a distruggere e devastarequesta bellezza unica al mondo? Il beneficio culturale ed economicosarebbe a dir poco incommensurabile. Ma prima di tutto l'Eni deve sanare effettivamente le ferite inferte senza pietà che hanno provocato malattie e morti.
In fondo a questo mare, inoltre, giacciono innumerevoli reperti e relitti di navi risalenti ad antiche epoche, ma addirittura una città sommersa (l'antica Siponto). Perché lo Stato non riporta alla luce questi tesori nascosti, invece di seguitare a distruggere e devastarequesta bellezza unica al mondo? Il beneficio culturale ed economicosarebbe a dir poco incommensurabile. Ma prima di tutto l'Eni deve sanare effettivamente le ferite inferte senza pietà che hanno provocato malattie e morti.
Qui ai piedi del mitico Gargano, esattamente nella Daunia, dove si legge la continuità di ben 10 mila anni di storia (il più antico popolamento umano d’Europa), si avverte una profondità del tempo che fa perdere l’orientamento. C’è n’è abbastanza ad un’oculata politica del bene comune, per garantire il futuro degli autoctoni. Questo paradiso in terra può essere goduto per sempre da tutti, a patto di non distruggerlo o di svenderlo al peggior profittatore di turno. Ma allora perché non realizzare un acquario mediterraneo, regate veliche ed immersioni subacquee guidate? Perché mai l'Università di Foggia non apre una facoltà di Biologia Marina?
Parola del Puer Apuliae: «Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui».
Giovani di Manfredonia siete il presente ed il futuro: su la testa!
Parola del Puer Apuliae: «Se il Signore avesse conosciuto questa piana di Puglia, luce dei miei occhi, si sarebbe fermato a vivere qui».
Giovani di Manfredonia siete il presente ed il futuro: su la testa!
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/06/torri-del-mare-tesori-sommersi-del-sud.html
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/06/la-montagna-del-sole-non-ce-piu.html
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/12/la-resistenza.html
Gianni Lannes, La montagna profanata, Edizioni del Rosone, Foggia, 2015.
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2016/12/la-resistenza.html
Gianni Lannes, La montagna profanata, Edizioni del Rosone, Foggia, 2015.
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/02/i-tesori-sommersi-di-manfredonia.html?spref=fb
A Cagnano Varano l’ulivo dei record.
Mille anni e una maxi produzione. La proprietà ricava fino a 10 quintali di olive, le scolaresche arrivano per ammirarlo. Il fusto ha un diametro di oltre 5 metri, alto più di 8 metri e domina il podere De Monte.
Non solo il «Colosso» di Mattinata, così com’è stato ribattezzato il maestoso ulivo di contrada Macchione. La Capitanata conta altri esempi di ulivi secolari se non addirittura millenari e una nuova segnalazione - dopo quella di cui ci siamo occupati il 13 gennaio scorso - ci arriva da Cagnano Varano. È qui, infatti, che nella proprietà della famiglia De Monte dimora - si dice da mille anni - un altro straordinario ulivo ma stavolta a fusto unico e compatto, di oltre 5 metri di diametro per un’altezza che supera gli 8 metri.
«Era il vanto di mio padre Nicola - racconta Claudio De Monte, che conduce una piccola azienda agroalimentare -. Quest’anno ci abbiamo ricavato 7,70 quintali di olive ma questa possente pianta è arrivata a farne anche 10 in un tempo non molto lontano». L’ulivo dell’azienda De Monte produce l’oliva «Cannellina», dal caratteristico color panna. È una delle varietà più ricercate e da essa si ricava un olio assai gradevole, di bassa acidità. Ma si tratta anche di un albero la cui storicità è riconosciuta sotto il profilo dell’interesse botanico e monumentale. L’ispettorato agrario della provincia di Foggia ha stimato in 1000 anni la sua età e le scolaresche della zona vengono condotte da sempre nel podere di località Giardinetto per poterne ammirare ramificazione e fierezza.
ondaradio.info
http://www.destinazionegargano.it/news.asp?opzione=2&idnews=1047#.WJ7d-NThCt9
Puglia, la grande bellezza delle masserie daune
Abbandonate, riqualificate, dimenticate o curate. La Puglia
ha un patrimonio sterminato di masserie e il territorio foggiano non fa
eccezione. Le immagini della pagina Facebook 'Masserie daune', nato all'interno
del progetto di restauro 'Masserie di Puglia', rappresentano un percorso fra le
strutture più caratteristiche. "Ne ho scovate 600 e ne ho fotografate
circa 150 - racconta Alex De Muzio, professionista appassionato di architettura
rurale e gestore della pagina - Ho effettuato uno studio per trovare tutte
quelle con un certo valore storico-artistico, anche utilizzando Google Earth
per individuare dall'alto quelle più nascoste e meno conosciute". I
dettagli, il fascino intatto nonostante l'incuria e i panorami arricchiti dalle
fattorie fortificate sono raccolti in questo censimento fotografico online per
promuoverne il recupero e la promozione turistica (Gianvito Rutigliano)
fonte http://bari.repubblica.it/cronaca/2016/02/10/foto/masserie-133148332/#24
La Puglia vista dallo spazio. La foto che sta facendo impazzire il web
E’ un’immagine meravigliosa che riprende l’Italia meridionale, e l’intera Puglia. E’ lo scatto sensazionale regalato dall’astronauta russo Oleg Artemyev, direttamente dalla Stazione spaziale internazionale. Lo scatto è stato diffuso su Facebook sulla pagina ufficiale dell’agenzia spaziale russa.
fonte http://www.pugliapress.org/2016/02/06/la-puglia-vista-dallo-spazio-la-foto-che-sta-facendo-impazzire-il-web/
domenica 5 febbraio 2017
Lo spettacolo del Gargano racchiuso in un video. Bastano 90 secondi per sognare
Il rumore del mare, i gabbiani che volano liberi, un tramonto che regala scenari incantevoli, il verde della natura, il sole che splende nelle limpide acque delle costa. Lo scenario a fare da cornice è quello tra il faraglione di Pizzomunno a Vieste, i trabucchi di Peschici, l’Arco di San Felice, le spiagge di Mattinata e Rodi Garganico. Dario De Sanni, filmaker barese, in poco più di un minuto ha racchiuso questi incantevoli scorci in “Beauty of Gargano”, raccontando con gli occhi di un drone, che vola alto tra mare ed ettari di parco, i punti più interessanti ma soprattutto più belli della Puglia settentrionale.
Il videoclip, realizzato in collaborazione con Simone Quarato, Giorgio Moschetti e Angelo Giacovelli, è stato pubblicato da qualche settimana, e nei giorni scorsi anche Repubblica.tv ha voluto divulgare la carrellata di immagini e meraviglie della costa garganica. “Ho il piacere di annunciare che ‘Beauty of Gargano’, con circa 50 mila visualizzazioni, ha ottenuto il primo posto come video più visto sul sito de la Repubblica” – ha commentato sui social ieri, martedì 1 febbraio, Dario De Sanni -. Il fascino e le bellezze del Gargano ottengono ancora un primato, e guardando il filmato, di certo, viene già voglia di estate.
fonte http://www.immediato.net/2017/02/02/lo-spettacolo-del-gargano-racchiuso-in-un-video-bastano-90-secondi-per-sognare/
TERRA DI PUGLIA
TERRA DI PUGLIA
Ondate sinuose di verde e ocra definiscono i contorni della Daunia, un paesaggio antico, quieto, addomesticato dall’operosità dell’uomo. Maurizio Tattoni, fotografo pugliese di casa in questo angolo di Puglia, dedica a questi panorami gran parte della sua produzione fotografica.
fonte http://www.italianways.com/terra-di-puglia/
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