domenica 26 aprile 2015

Salvini in Puglia a maggio, ecco la lista definitiva dei suoi uomini in provincia di Foggia


noiconsalvini
Il comitato presente a Foggia in via Matteotti
Atteso Matteo Salvini in Puglia per il 10 maggio, il movimento foggiano sta cercando di portarlo anche nel capoluogo dauno. Il deputato che dal Ncd ha scelto la Lega, Barbara Saltamartini, quasi sicuramente presenterà la lista della Capitanata. Hanno scelto Adriana Poli Bortone alla Regione Puglia e una composizione di candidati che “mescola esperienza e novità coprendo tutta la provincia”. Primiano Calvo, coordinatore di ‘Noi con Salvini’, non sarà fra i nomi in corsa.
Ricompare sula piazza foggiana Rocco Petrillo, il segretario nazionale di ‘Alleanza meridionalista’ che in tempi bossiani di anatemi contro il sud dal nord si trasferì a Foggia portando il verbo leghista e mantenendo contatti con l’amministrazione diPaolo Agostinacchio. Era l’inizio del 2000. Oggi si riunisce a ‘Noi con Salvini’ e l’entusiasmo è alle stelle: “Nella mia cassetta della posta ogni giorno arrivano lettere di richiesta di adesioni….”.
Dal quel nucleo di esperienze e di contatto con gli ex missini, ritorna sulla scena dopo 10 anni Nicola Mendolicchio, l’ultimo segretario di sezione del Msi, presidente del gruppo di An nell’era di Paolo Agostinacchio e capogruppo del partito: “Dato che una casa non c’è più, ne abbiamo trovata un’altra. Condividiamo molto con la Lega, dalla battaglia no euro alla sovranità nazionale al discorso sugli immigrati”.
Tre le donne in lista: dal capoluogo Maddalena Di Natale, imprenditrice e Amalia Lobozzo, studentessa. Da ManfredoniaPatrizia Melchiorre, presidente dell’associazione di volontariato ‘Ambiente e vita’.
L’alto Tavoliere presenta Roberto Fanelli, di San Severo, oculista, ex assessore della giunta Santarelli di orientamento centrista. Qualche chilometro più in là, da Serracapriola, si impegna Michele Leonbruno, consigliere comunale in carica, ex An-Pdl, ispettore di polizia.
A Cerignola scende in campo Savino Laguardia, medico, consigliere comunale uscente, ex Pdl. Nella città di San PioSaverio Siorini, commerciate, ex attivista di Forza Nuova. Creò un nucleo locale in polemica con Mimmo Foglietta che attualmente, dopo un tentativo nella Lega, è passato alla ‘Democrazia cristiana storica’.  
“Stiamo lavorando a un documento sulla sicurezza - dice Primiano Calvo - che riguarda soprattutto i tre paesi con maggiori criticità, Cerignola, San Severo e Foggia”. Il lavoro segue il gazebo ‘Chiedo asilo anch’io’, organizzato dal coordinatore foggiano del movimento Gianluigi Nigro “per sensibilizzare sulla questione del trattamento degli immigrati rispetto ai quali gli italiani sono discriminati”. L’iniziativa si è svolta su scala nazionale.
http://www.immediato.net/2015/04/26/salvini-in-puglia-a-maggio-ecco-la-lista-definitiva-dei-suoi-uomini-in-provincia-di-foggia/

sabato 25 aprile 2015

La birra artigianale a Foggia

Udite,udite! A Foggia è nata una “stella”!! E’ il micro-birrificio  “EBERS” di Michele Solimando( e la sua dolce metà Alberta Bentivogli). Scopriamo la “location”. Via Ciampitti è una di quelle strade cittadine che definirei un microcosmo,piena di attività e gente affaccendata. Al civico 81 c’è una porta a vetri bianca con delle eleganti  “veneziane”  tirate giù a celarne l’interno e di lato una piccola targhetta che ne tradisce  il contenuto: è la sede del birrificio. Basta oltrepassare l’ingresso e si è proiettati in un’altra dimensione. Tutto è lindo,soffuso,silente. Sembra di aver violato una sorta di “sancta-sanctorum”. Ed in effetti lo è. Lì la Natura sta operando,discretamente,misteriosamente. Michele Solimando ha il merito di aver creduto  alle congiunture astrali( ai tempi della “Profezia di Celestino” si parlava di illuminazioni!) e di aver ceduto alle energie dell’Universo. Ha sempre covato la passione di realizzare una birra artigianale. Ma forse la scintilla vera,quella che ti rende operativo,coraggioso,spregiudicato, è scoccata anni orsono in quel di Piozzo. Sì,al cospetto di uno dei protagonisti del Rinascimento birrario italiano,Teo Musso,avvenne qualcosa di magico. Stavamo visitando il suo birrificio (c’ero anch’io,di  buona sorte baciato…) e avvinti  dall’eloquio strepitoso di Teo vagheggiavamo di creazioni e di Natura. Poi Teo ci raccontò che aveva trovato a Melfi i malti di cui disponeva. In pratica presi da casa nostra. Nella mente aperta e già operante di Michele è sorta la domanda,quella decisiva,fatidica:perché non fare una birra tutta mia? Da lì un crescendo di intenti e di impegno lo ha portato nel giro di due anni o poco più a vivere nel suo sogno. E veniamo concretamente alla Birra finalmente realizzata,partendo dal suo nome. Perché Ebers(sembrerebbe l'anagramma della parola "beers")? Michele ci racconta una storia affascinante. EBERS è il nome di un papiro antichissimo,misterico,prezioso. Fu rinvenuto in Egitto,a Tebe, e risale al regno del faraone Amenhotep I. Dopo alterne vicende finì nelle mani  di un collezionista ,Georg EBERS, ed il manoscritto da allora porta il nome del suo proprietario. Attualmente è conservato presso la biblioteca dell’Università di Lipsia,in Germania. Cosa contiene il manoscritto? Una lunga serie di prescrizioni mediche in bilico fra la scienza e la magìa. Fra queste alcune riguardano la birra,come quella che prescrive “Mezza cipolla e la schiuma della birra” che erano considerati "un delizioso rimedio contro la morte",una sorta di panacea di tutti i mali. Perciò Michele ha chiamato EBERS la sua birra :dalla sapienza antica,un elisir di lunga vita! Tre sono le specialità prodotte : “Blanche”,”Blonde”,”American Pale Ale”. La “Blanche” (5.3%) deriva il suo nome non tanto dal colore,spesso di un biondo opaco,quanto dalla schiuma che si genera durante la fermentazione. E’ una tipica birra di frumento ma quel che la rende speciale è l’apporto di ingredienti quali il coriandolo e le scorze d’arancia( quelle tipiche di Vico del Gargano!!). Se poi si considera che il frumento è della razza conosciuta come la “Senatore Cappelli” ,una cultivar di grano duro pregiatissima,e che lo si  produrrà  fra breve in proprio, siamo sulla strada dell’Alta Qualità. Il sapore poi avvince. Discrete le “nuances” apportate dalle aromatizzazioni,con acidità ed amaritudine in perfetto bilanciamento. Si discute sull’entità e la calibrazione del”corpo”. Vedremo,ma è già eccellente. Il tipo  “Blonde” (5.7%) è la birra che ognuno vorrebbe trovare e bere. Senza pensieri, suadente e carezzevole, consente l’abbandono al piacere con i sensi totalmente abbassati,aperti e rilassati. Non c’è nulla nel suo profilo organolettico che disturbi! Grande birra di tradizione,gode dell’apporto di ottimi malti . Con la sua schiuma cremosa e abbondante e la beva golosa,non potrà che conquistare tutti. Infine la”American Pale Ale”(6.7%). Particolarissima. Alla prima olfazione strabilia. Il colore è d’oro intenso con riflessi ramati. La particolarità è data dal lascito aromatico del luppolo,più intenso,ed una certa velata amaritudine. Anche quest’ultima,se ti piace il genere,conquista assolutamente. C’è da giurare che ne farà di strada il nostro amico Michele. Perché è intelligente e geniale. Perchè ha un pensiero incline alla progettualità ed  è autenticamente vivo!
Rosario Tiso

Emilia P. I gioielli di Foggia più belli del mondo

  • Emilia P. è un’azienda italiana operante nel settore della gioielleria. Nasce nel 2002 dall’estro e dalla fantasia di EmiliaPolignone, gemmologa e discendente da una nota famiglia di gioiellieri giunta alla quarta generazione.

    L’azienda che si caratterizza da subito per il fascino del suo design no – logo, produce gioielli artigianali a tiratura limitata realizzati prevalentemente in oro, brillanti e pietre semi preziose.
    Negli anni successivi Emilia P. introduce nuove categorie di prodotto, la ricerca e la sperimentazione di nuovi materiali permettono di specializzarsi nella produzione di gioielli realizzati con la tecnica del soutache. Pizzi raffinati, merletti e ceramiche tutti rigorosamente realizzati a mano si sposano con perle e pietre dure trasformandosi in orecchini, collane e bracciali.

    Tradizione, ricerca e innovazione sono oggi i caratteri distintivi delle produzioni artigianali Emilia P.

    Emilia P. it’s an italian company that works on jewellery sector.

    This company born from Emila Polignone’s fantasy, gemologist and descending from a renown jewellery family arrived to fourth generation

    The company is characterized by charm and desing no-logo, it produces handcrafted jewellery in limited edition created in gold, diamonds and semi-gems cutting.

    In the next years Emilia P. introduced new category of products, reserch and sperimentation of new materials authorize to specialize in jewelly production realized with soutache technique. Perfect lace, laces and ceramic all severly handmade which are perfect with pearl and stone trasformed in earring, necklace and bracelets.

    Tradition, reserch and innovation are today the distinctive characters of artigianal production of Emilia p.