sabato 23 maggio 2015

Regionali pugliesi i candidati del Pd di Emiliano pagano i rappresentanti di lista che procacciano i voti.

Bravo Emiliano tu e il Pd siete dei modelli da imitare,complimenti , da quale cilindro esce un partito come il vostro? uno peggio dell'altro, povera Puglia e povera Italia.
Mi raccomando non votate più questi cialtroni che hanno rovinato il paese.
Nicola Mendolicchio



La procura di Bari ha aperto un'indagine sulla presunta remunerazione dei rappresentanti di lista. Questa mattina gli investigatori della Digos hanno depositato il video di TgNorba nel quale il collaboratore di un comitato elettorale della candidata Anita Maurodinoia (in corsa con Michele Emiliano) illustra il sistema. Esisterebbe un vero e proprio tariffario per retribuire rappresentanti di lista e procacciatori di preferenze per le prossime elezioni regionali.

Il meccanismo sarebbe molto semplice. I comitati elettorali reclutano i rappresentanti di lista. Ai quali non va soltanto il compito di controllare durante lo spoglio delle schede la regolarità dell'assegnazione delle preferenze, ma anche e soprattutto quello di reclutare voti. E sarebbe proprio il risultato elettorale in ogni sezione a fare fede: il rappresentante di lista viene pagato in base al numero di voti che il candidato di riferimento ha preso nella sezione al quale è stato assegnato .

La somma che viene pagata è variabile: "Trenta, quaranta, cinquanta euro",  dice il collaboratore del comitato elettorale di Anita Maurodinoia. E l'incarico di rappresentante di lista è molto ambito, considerando il numero di persone che ogni giorno si propongono nei comitati, provando anche a lavorare per più candidati. La Digos ha acquisito il servizio e anche l'articolo di Repubblica nel quale veniva raccontato l'exploit della Maurodinoia grazie anche all'impegno del marito e "a un esercito di rappresentanti di lista". Gli agenti hanno redatto una prima informativa, trasmessa alla Procura. Che ha subito aperto un'inchiesta.

E intanto Maurodinoia denuncia per diffamazione l'uomo intervistato da Telenorba. Denuncia depositata in mattinata dall'avvocato Vito Perrelli: "Il soggetto intervistato dal giornalista, dallo stesso qualificato come custode e/o addetto al reclutamento - ha spiegato - non ha alcun tipo di rapporto, men che meno fiduciario, incarico formale e/o mandato né con il sottoscritto né con il proprio mandante". E ancora: "Le diffamatorie dichiarazioni rese, manifestatamente influenzate dal tenore delle domande poste dal giornalista, assolutamente suggestive, nocive e già contenenti le risposte, sono assolutamente prive di fondamento per non aver mai e con nessuno, il sottoscritto e/o la candidata Maurodinoia, stipulato accordi per la presunta compavendita di voti".

Sulla vicenda, infine, interviene anche il candidato alle Regionali per il centrosinistra, Michele Emiliano: "I rappresentanti di lista del Pd vengono individuati esclusivamente dalla segreteria provinciale del partito, tra i suoi militanti e senza alcun rimborso spese, e non dai singoli candidati al consiglio. L'uomo intervistato non è riconducibile al Pd e non ha alcun ruolo nella selezione dei rappresentanti di lista del nostro partito".

fonte http://bari.repubblica.it/cronaca/2015/05/21/news/regionali_puglia_i_candidati_pagano_rappresentanti_di_lista_che_procacciano_voti-114867869/
tratto da Nicola Mendolicchio 


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